Contesti

L'argomento di cui mi occupo nel post di oggi è la comunicazione, ed in particolare la comunicazione all'interno dei diversi contesti all'interno dei quali ci troviamo ad operare.

E la prima cosa su cui voglio farti portare l'attenzione è come esistono diversi tipo di contesti nei quali ci troviamo ogni giorno... ed una prima distinzione utile all'efficacia della comunicazione è secondo me tra contesti ad 'alta densità di informazione' altri a 'bassa densità di informazione'...

In una contesto ad alta densità di informazione ci sono un gran numero di elementi che aiutano le persone che si trovano ad operare in quel contesto a comprenderne le regole, ad agire e a prendere decisioni per operare efficacmente all'interno di quel sistema...
E questo a volta può generare confusione per le persone che non ne comprendono le regole non scritte...

In un contesto a bassa densità di informazioni invece quasi niente è dato per scontato. Questo significa che c'è tutta una parte del contesto volta a 'dare informazioni' esplicite, e anche che c'è molta meno probabilità di generare equivoci o incomprensioni, soprattutto nei confronti di membri esterni o nuovi nel contesto.

Ti faccio alcuni esempi, e magari dimmi, commentando questo post, secondo te a quali tipo di contesto appartengono queste situazioni

Il tipo di comunicazione che c'è al nord Italia tra due persone che si conoscono appena è totalmente diverso tra quello che c'è nel sud Italia.

I contratti legali che si fanno nei sistemi giuridici europei sono tendenzialmente più corti di quelli che si fanno negli Stati Uniti.

Il tipo e le modalità di comunicazione che c'è in un paesino è molto diverso che quello di una città.

In particolare...la comunicazione che esiste in contesti ad alta densità di informazioni ha alcune caratteristiche:

Ci sono molto messaggi sottintesi e impliciti e un maggior uso di metafore e di cose da leggere 'tra le righe'
C'è molta comunicazione non verbale
C'è una forte distinzione tra chi appartiene al gruppo e chi non vi appartiene
C'è un forte senso della famiglia
La concezione del tempo è elastica. Il processo è molto più importante del risultato finale.

Nei contesti a bassa densità di informazione invece è il contrario: c'è una maggiore attenzione alla comunicazione verbale e a rendere espliciti contenuti a volte già chiari di per sè, una minore attenzione alla relazione in sè e piuttosto una maggior attenzione al compito da svolgere ed al risultato, una gestione molto più rigida del tempo etc...

Io vivo nel centro Italia e spesso mi capita di lavorare e di dover definire degli accordi con persone del sud, e posso assicurarti che il modo cui è necessario esprimersi ed i tempi stessi necessari per raggiungere l'accordo sono completamente diversi da quelli di quando lavoro con società... non sò, di Milano
C'è bisogno di avvicinarsi all'argomento lentamente, magari con un invito a pranzo in famiglia... ed alla fine del pranzo si inizia a parlare di lavoro. Ed il tipo stesso di comunicazione che metto in atto DEVE essere totalmente diversa per ottenere gli stessi risultati.

Iniziare a comprendere in che tipo di contesti operi nella tua vita (scuola, lavoro, club), dal punto di vista della 'densità di informazione' dal mio punto di vista è il primo punto importante per iniziare ad operare e comunicare efficacemente all'interno di un sistema.

E.. aspetto i tuoi commenti qui sotto.

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

 Simone Pacchiele



 

In questo caso anche la persona è un "contesto"

Ciao Simone. Concordo totalmente su ciò che hai scritto, e si tratta di uno degli argomenti che mi sono più cari. Aggiungo che in questo caso per "contesto" si può indicare la regione geografica contraddistinta da una certa cultura, l'estrazione sociale, l'ambiente lavorativo, etc, ma con la stessa attenzione e per gli stessi motivi che hai spiegato si può semplicemente considerare ogni persona un contesto a sé. Per potersi relazionare a ognuna delle persone che incontriamo, infatti, al di là delle pur sensate classificazioni che a grandi linee si posson fare coi criteri su esemplificati, è bene capire (l'abitudine all'osservazione ci consente di farlo velocemente e con una certa sicurezza) come questa persona sia in grado di e/o sia abituata a parlare, che tipo di senso dell'umorismo ha, se le piace parlare a lungo al telefono o lo usa meno possibile per scambiarsi informazioni veloci, etc. Rendersi conto di questi aspetti è fondamentale per non chiedere a una persona ciò che dal punto di vista relazionale-comunicativo non può darci, e di entrare con questa persona in massima sintonia possibile. Che significa non necessariamente grande sintonia, ma una sintonia che consiste nell'avere massimamente chiari i possibili punti di contatto comunicativo.

Marco Malatesta

  
  
  

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