Philippe Petit

Philippe Petit è un autodidatta del funambolismo.
A sei anni annuncia al mondo :) di voler diventare regista teatrale ed impara da solo l'arte dei giochi di prestigio.
Studia per dieci anni pittura, scultura, scherma, stampa, falegnameria, teatro, equitazione.
A diciassette si destreggia abbastanza bene da divenire presto giocoliere e funambolo autodidatta, ed è già abbastanza abile da fuggire dalla polizia col suo monociclo :)))
A diciotto anni è già espulso da cinque scuole per aver borseggiato gli insegnanti e manipolato carte da gioco, si rifiuta di dare esami per dimostrare qualcosa e va via di casa diventando artista di strada.
Il 7 agosto 1974 compie la sua impresa più famosa: la traversata delle Twin Towers.
Qui ci sono un video e delle foto di quell'impresa.
La cosa interessante è che Petit decide di camminare sul filo tra una torre e l'altra quando le torri non esistono ancora.
Esiste il progetto e dei disegni delle torri. Solo quello.
A 17 anni legge su una rivista del progetto delle twin towers a New York e decide che quella 'cammnata' sarà la sua opera d'arte
... la sua performance perfetta...
E tutto quello che fa da quel momento in poi dai 17 anni ai 25 quando compie effettivamente l'impresa
è volto a quella cosa lì.
Si 'allena' su altri monumenti più accessibili... La chiesa di Notre Dame, poi in Australia.
Nelle campagne francesi vicino a dove vive crea la 'Twin Tower Association' :)... un campo dove stende una corda della esatta lunghezza che separa le due torri
e su cui si allena tutti i giorni.
E siccome scopre che la struttura delle torri ha una certa elasticità
e tira parecchio vento li sopra :)
chiede gli amici di 'disturbarlo' appendendosi e tirando il filo su cui cammina mentre si allena.
E poi... va lì... e cammina sul un filo a 450 metri di altezza senza nessuna rete di protezione.
E qui viene la parte più interessante per me.
Dopo la camminata viene arrestato e portato dagli psicologi... che vogliono capire se è un pazzo :)
In tantissimi gli chiedono 'perchè l'hai fatto?'
E la risposta di Petit Philippe è "Perchè? Non c'è un perchè".
Quando farai una cosa che gli altri ritengono folle
senza saper dire perchè
qualsiasi cosa sarà, quello sarà il tuo lavoro perfetto :))
E... aspetto i tuoi commenti qui sotto.
Alla prossima

Simone Pacchiele
Associate Mythoself Facilitator


L'impresa di Philippe
Questo dimostra che tutto è possibile, o meglio ciò che è pensabile, è realizzabile.Il suo allenamento lo ha reso sicuro di riuscire nell'impresa... Non ha importanza se a un metro o a 400 metri da terra, se una persona è allenato a compiere un'azione, la può compiere ovunque.
il lavoro perfetto
nella nostra mente si svolge il nostro destino, se ci crediamo possiamo realizzarlo, ma dobbiamo crederci zenza ombra di dubbio, lorenzo buona vita a te e a tutti i lettori di somaticamente.