L'adrenalina vende ma non si spende
Oggi stavo parlando con un partecipante all'ultima edizione di uno dei seminari che tengo
(Il Lavoro Perfetto)
e nella chiacchierata mi parlava di diversi corsi che ha frequentato in passato e degli stili di insegnamento che ha visto utilizzare nel settore dello sviluppo personale.
Probabilmente se ti sei avvicinato a questo mondo e hai frequentato già qualche corso
ti sarai reso conto che spesso succedono delle cose:
- a volte c'è della musica ad alto volume :)
- si canta e si balla... ci si muove parecchio :))
- a volte si cammina sui carboni ardenti :)))
Al di là delle .. esagerazioni presenti a volte nei singoli casi, molto spesso tutto un corso di 'sviluppo personale' è volto a alzare il livello di energia dei partecipanti.
Ed in certi momenti, e con un certo tipo di partecipanti... questa a volte è la cosa migliore da fare...
Il punto è che molto spesso quello che succede è che da quel tipo di corsi si esce si con un livello di energia più alto
ma che non si sa come usare.
Si esce da li belli carichi, dopo due o tre giorni di canti danze e musica
ed il mondo fuori è rimasto quello di prima.
E tutto quello che sembrava facile lì dentro
torna ad essere difficile ed il livello di energia torna ad abbassarsi.
E quello che succede è che per riprovare quel livello di adrenalina e di energia
le persone si iscrivano ad un altro corso
dove succede la stessa cosa. Di nuovo. E di nuovo.
E iniziano ad oscillare tra la realtà dei corsi con un certo livello di energia
e la vita reale con un ALTRO livello di energia
E continueranno a fare corsi per tutta la vita :)
E ad un certo punto il mio cliente dice con una frase:
E' proprio vero... l'adrenalina vende ma non si spende :)
Che dal mio punto di vista è una frase geniale :) E sintetizza esattamente quello che succede.
L'energia con cui si esce da quel tipo di lavoro è reale... ed allo stesso tempo è difficile utilizzarla 'dopo'.
Forse sai di cosa parlo.
Quello che mi piace fare nel mio lavoro... è rendere disponibile uno 'stato' ed un livello di energia
che non sia percepito come qualcosa di 'altro'... come qualcosa di straordinario, ma come qualcosa di 'normale', che può iniziare ad essere, da quel momento in poi, una condizione... di base.
E che inizi a generare nuovi comportamenti e nuovi modi di scegliere e prendere decisioni.
Quello che desidero sia 'straordinario' non è il corso in sè... le luci o la musica.
ma l'esperienza dei partecipanti, e delle persone con cui interagiscono, DOPO il corso.
E non solo appena usciti da lì. Intendo nei giorni successivi e nelle settimane... nei mesi successivi.
E... trovi le date del prossimo seminario a questo indirizzo :)
http://www.somaticamente.com/corsi/lavoroperfetto.html


L'adrenalina vende ma non si spende
Caro Simone,
confermo quello che hai scritto e mi fa' piacere sentirtelo dire.
Il "correre da corso a corso" l'ho testato in prima persona e con questo ho risolto ben poco nella vita. Anzi, me la sono proprio complicata e ad un certo punto mi sono ritrovata davanti allo specchio a chiedermi "Ma perche' lo faccio? ...a cosa mi serve?...", ed ho capito che non stavo "rincorrendo" qualcosa, ma stavo FUGGENDO da delle realta' piuttosto scomode - per giunta interne - con le quali non riuscivo a convivere, e la miglior scelta che ho fatto e' stata quella di incominciare ad affrontarle e demistificarle.
In parole povere una incessante "fame di sapere" e' gia' di per se' disfunzione energetica - di quale meridiano magari lo spiegheresti meglio tu - che il "correre da corso a corso" difficilmente puo' curare.
Ora prima di decidere se accedere ad un corso mi consulto con me stessa e se ho la sensazione che ci sia troppa adrenalina di mezzo, aspetto che sfumi un pochino prima di decidere definitivamente se e' cosa che fa' per me o meno.
Ciao a tutti.
Antonietta