Fotoni
I fotoni fanno molta fatica a risalire dal nucleo alla superficie del sole: ci mettono quasi 160 mila anni a percorrere quei 700 mila chilometri.
Una volta arrivati in superficie, però, coprono i 150 milioni di chilometri che separano il Sole dalla Terra in in otto minuti.
Questa metafora l'ho trovata in un oroscopo di uno scrittore americano che mi piace molto, Rob Brezsny.
Non so se scientificamente è valida, e comunque è sicuramente una sempificata di quello che avviene realmente.
O magari funziona proprio così, non lo so.
Quello che so è che quando l'ho letta l'ho considerata la metafora perfetta di come funzioniamo spesso come esseri umani.
A volte operiamo all'interno di una 'bolla' all'interno della quale usiamo l'energia che abbiamo in modo da accumularla e mantenerla lì, piuttosto che per muoverci in avanti. Ti agiti comunque ad enormi velocità nell'intorno di un punto o in una area limitata. Magari ti sembra di non andare in nessuna direzione e di stare fermo, e dal tuo punto di vista è ovviamente così. Ti sposti molto lentamente verso l'esterno della bolla. E quando lo raggiungi schizzi con una accelerazione pazzesca nella tua direzione. Se l'hai definita prima.
E da fuori, mentre vai veloce, ti rendi conto che tutto il lavoro di accumulo, quello che ti sembrava semplicemente girare intorno senza una meta, ti era servito solo per avere abbastanza energia ed andare velocissimo dopo.
Diventa importante saper ricomoscere in che fase del processo sei, e avere una direzione.
Direzione, accumulo di energia, velocità.
Si tratta di questo. Tutto il resto succede da sè.
E... aspetto i tuoi commenti qui sotto.
Alla prossima!

Simone Pacchiele



