Cos'è che cambia la tua esperienza?

Una delle cose che da sempre mi riescono facili è usare il tocco per far stare bene le persone.
Infatti, uno dei miei primi ricordi è di me che faccio shiatsu a mia madre. Ho tre anni e vedo le mia mani sulla sua schiena.
Successivamente per tantissimo tempo ho dimenticato quella 'abilità' di ascoltare e capire e vedere con le mani e con il corpo, fino a quando dopo l'università - mentre già lavoravo da alcuni anni in un settore totalmente diverso - mi rendo conto in pochi mesi che il lavoro che stavo facendo per vivere non aveva più molto senso per me.

E... trovarsi dopo i vent'anni dopo una laurea a fare una cosa che non ti piace e NON avere la minima idea di quello che invece ti piacerebbe fare non è una cosa entusiasmante. Sembra di non avere più certezze, quelle certezze che erano lì fino a pochi giorni prima. Sembra di aver sprecato del tempo fino a quel momento. Di essere rimasti già indietro rispetto a tutti quei colleghi e quegli amici così sicuri di loro.. con una carriera già segnata, con dei piani chiari che percorreranno con sicurezza oramai dimenticata. Io attraverso queste cose ci sono passato, e so che non è il massimo.

Ti è mai capitata una cosa del genere?
E adesso? Da dove si parte?

Ne riparleremo a lungo nei prossimi articoli ed audio.. perchè è un argomento che mi interessa ed è rappresentativo della mia evoluzione personale...

E ti dirò cosa ho fatto io :)

Per ora quello che voglio dirti è semplicemente: pensa. Non fare niente. Pensa solamente.

Pensa ad una cosa che ti piace fare.
Anzi, no.
Pensa a quella cosa che ti rende unico. Una cosa che sai fare solo te. Che solo tu sai fare in quel modo lì.
Non importa se sei un avvocato e ti senti unico a progettare giardini. O a cucinare il sushi. O a fare lo skipper di barca a vela.
 

Cos'è che sei unico a fare, e che quando lo fai ti sembra che il tempo non esista? Sei lì, fai questa cosa e le ore passano senza che tu te ne accorga. Devono venirti a chiamare, come quando da piccolo giocavi in cortile e arrivava la sera in un attimo... :)

Cosa è che cambia la tua esperienza quando la fai?

Prenditi tutto il tempo che ti serve per rispondere a queste domande perchè possono realmente iniziare a cambiare la tua vita... :)

E... aspetto i tuoi commenti qui sotto.

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

 Simone Pacchiele

Ciao Simone, sono Beatrice

Ciao Simone, sono Beatrice (Bix), ti seguo da un paio di mesi e finalmente mi decido a cogliere l'occasione per rivolgerti un elogio, perché grazie al materiale da te ricevuto trovo in me una grande forza per proseguire sulla strada che ho da poco scelto: infatti a fine ottobre ho lasciato un posto di lavoro a tempo indeterminato che, per le condizioni generali che mi offriva (o imponeva?), mi stava facendo ammalare su tutti i piani, da quello spirituale a quello fisico.

Ora mi dedico alla pittura, mia vecchia passione, che grazie a una brava insegnante porto avanti con notevoli progressi e da poco ho scoperto la meraviglia della Cristalloterapia, per la quale mi sveglierei anche di notte se qualcuno mi richiedesse un trattamento!

Certo, per ora queste attività non sono remunerate e per questo dovrà sicuramente trascorrere del tempo; ma sono tranquilla, perché grazie ai tuoi spunti di riflessione ho compreso che non é mai tardi per realizzarsi....E io ho solo 39 anni :-)

Grazie ancora,

Bea

Ciao Simone, sono Beatrice

Ciao Simone, sono Beatrice (Bix), ti seguo da un paio di mesi e finalmente mi decido a cogliere l'occasione per rivolgerti un elogio, perché grazie al materiale da te ricevuto trovo in me una grande forza per proseguire sulla strada che ho da poco scelto: infatti a fine ottobre ho lasciato un posto di lavoro a tempo indeterminato che, per le condizioni generali che mi offriva (o imponeva?), mi stava facendo ammalare su tutti i piani, da quello spirituale a quello fisico.

Ora mi dedico alla pittura, mia vecchia passione, che grazie a una brava insegnante porto avanti con notevoli progressi e da poco ho scoperto la meraviglia della Cristalloterapia, per la quale mi sveglierei anche di notte se qualcuno mi richiedesse un trattamento!

Certo, per ora queste attività non sono remunerate e per questo dovrà sicuramente trascorrere del tempo; ma sono tranquilla, perché grazie ai tuoi spunti di riflessione ho compreso che non é mai tardi per realizzarsi....E io ho solo 39 anni :-)

Grazie ancora,

Bea

 Ciao Simone, sono una

 Ciao Simone,

sono una donna di 47 anni, separata in attesa di divorzio, senza lavoro, senza figli, una vita totalmente diversa da quella che ho sempre desiderato!  Alla mia età rimettersi in gioco è duro ma lotto ogni giorno per farlo!! Ma sono sempre allo stessso punto, tanti problemi, poca autostima e l'immensa voglia di essere indipendente!! Non ho mai capito cosa mi piace e riesco a fare. Come posso capirlo ed aiutarmi in questo?? Ho fatto diversi lavori che non mi sono mai piaciuti, sono sicuramente versatile e mi piace essere a contatto con la gente ma avere anche il tempo di fare quello che mi piace. Mai vorrei sentirmi un automa ma una donna serenamente realizzata, sogno che inseguo da tanto ma che ormai mi sembra irrelizzabile. Vedo il mio futuro nero e senza speranze ma non è la mia indole. Non mi riconosco più!

come è cambitata la mia vita

ciao simone

dopo tanti anni sono riuscita a realizzare il mio progetto di lavoro al quale ho dedicato la mia vita ma in separata sede la mia famiglia voleva che studiassi ragioneria e dopo aver conseguito il diploma per 20 anni l'ho fatto impegnandomi sempre certamente ho acquisito delle esperienze valide nel settore

...

finalmente mi sento realizzata e felice. grazie per i tuoi video mi hanno aiutata a capire che stavo facendo la scelta giusta grazie ancora

ciao patrizia soranno

ciao Simone, ho 36 anni e

ciao Simone, ho 36 anni e faccio un lavoro che non mi soddisfa, sono però ormai 13 anni che lo faccio e non so fare altro. Finite le medie avrei voluto farela scuola d'arte, ma miopadre mi iscrisse a ragioneria perchè era li che vedeva il futuro, non in una matita. Fatto sta che a metà ho mollato. So che non sono fatta per lavori di concetto, ma più per lavori manuali, mi piace disegnare, dipingere, creare oggetti, "fare e disfare". Ma questo putroppo a questa età non credo mi possa portare a niente. Qualcuno mi ha suggerito di aprire un piccolo stand con i miei lavori nei giorni dei mercatini, ma ho paura di non essere all'altezza. Ho tante di quelle remore, paure. Continuo a lavorare con la mente, ma le mie mani fremo di creare qualcosa di tangibile che si veda e possa essere ammirato.

Dimmi te, dove posso trovare il coraggio di dare una svolta alla mia  vita?.... Silvia

CIAO SIMONE,SAI IO IN QUESTO

CIAO SIMONE,SAI IO IN QUESTO PERIODO SONO COME AVVOLTO DA UN SENSO DI DEMOTIVAZIONE TOTALE,HO 27 ANNI E DOPO AVER PRESO UN DIPLOMA DI ELETTROTECNICO LAVORO NEL CAMPO DELL'AUTOMAZIONE COME TECNICO,IO DOPO LE MEDIE DISSI A MIA MADRE CHE VOLEVO ISCRIVERMI ALL'ISTITUTO ARTISTICO MA DOPO CHE I PROFESSORI MI INDIRIZZARONO ALL'ISTITUTO PROFESSIONALE MIA MADRE ACCETTò IL LORO CONSIGLIO ED IO......PURE. MA NON MOLLAVO MAI LA MIA PASSIONE CHE EBBE INIZIO NELLA MIA INFANZIA QUANDO PASSAVO ORE A COSTRUIRE MINIATURE DI CASE IN LEGNO E VASI O OGGETTI DI OGNI TIPO KE POI REGALAVO SEMPRE AI MIEI NONNI. DURANTE I 5 ANNI DEL DIPLOMA PASSAVO POCHE ORE A STUDIARE POICHè QUASI TUTTI I POMERIGGI MI RECAVO IN UNA BOTTEGA DI RESTAURO ED EBANISTERIA DOVE CONTINUAI A LAVORARCI ANCHE DOPO IL DIPLOMA PER UN PAIO DI ANNI ERO IMMERSO IN QUEL LAVORO;ARTE,TECNICA,FANTASIA,PRECISIONE E STORIA MI AVEVANO STREGATO ED IO ERO FELICE Lì,MA ECCO CHE ANCORA UNA VOLTA MI LASCIAI CONDIZIONARE DAL FATTO CHE LA MIA FAMIGLIA,LAMIA RAGAZZA ECC..MI CONSIGLIARONO VIVAMENTE DI "SFRUTTARE IL DIPLOMA" AVREI GUADAGNATO IL DOPPIO,MENO FATICA,PIù SICUREZZA PER IL FUTURO,CRESCITA PROFESSIONALE.....ORA MI RITROVO CON TUTTO CIò,HO FATTO LA LORO FELICITà. "IO PERò SONO QUI E ASPETTO NON SO CHE,NON SO CHI.....FORSE DOVREI MOLLARE TUTTO E RIPRENDERMI CIò CHE è LA MIA NATURA......"

Complimenti per le

Complimenti per le riflessioni che ci proponi e ci fanno riflettere sulle tante possibilità/opportunità che potremmo avere, semplicemente imparando a conoscerci meglio e ad ascoltarci...

Josè!

scrivere

Quando scrivo il tempo non esiste più e sono quel che sono e basta. Quando scrivo di filosofia, teologia e cose dello spirito. Senza spiritualismi astratti, ma con fervore. Già scrivo su giornali e scrivo anche saggi, ma vorrei che questa mia gigantesca passione diventasse vita piena, con il benessere economico che mi fa cessare di sentirmi  sempre alla stanga. Cambia tutto, in quei lunghi momenti, perché sento di essere quel che sono e di far parte di un disegno più grande di me che mi abbraccia. Cambia questo, in concreto. Cesso di lavorare e inizio ad essere.

Raffaele

e se...

e se una si trova a 27 anni, nonostante una laurea a pieni voti in qualcosa che neanche l'appassiova troppo, con un lavoro che stenta a diventare coinvolgente, non si sente unica in nulla e neanche riesce a pensare a qualcosa che davvero le piacerebbe fare??

elena

è proprio come mi sento io

cara elena la tua ultima frase coglie proprio nel segno!! anche la mia situazione è simile e soprattutto.....non riesco a trovare niente che mi piaccia e mi coinvolga totalmente...."il tempo passa senza che neanche te ne accorgi..."...è una sensazione che non conosco!!...purtroppo!

idee di un architetto impazzito

Ciao Simone,sono Alessandra...che bella domanda:cosa è che ti piace fare e cosa ti fa scordare il tempo che passa...

per me ...è semplice rispondere....io studio Architettura,mi sono iscritta all'università a 26 anni...(un pò tardino forse,ma ..i fatti della vita...sono tanti...).ed ora stò preparando la tesi..per laurearmi....

sai...se ti dovessi dire che un giorno vorrei esercitare la professione del'architetto ti direi una gran bugia....

io in questi anni che ho progettato e disegnato e studiato....per diventare Architetto...mi sono accorta(solo ultimamente devo dire!!)...che io adoro pensare...immaginare spazi che non esistono....adoro disegnarli quegli spazi....nei loro più piccoli dettagli...anche se sono cose...irrealizzabili...strambe...o strutture megagalattiche ....ecco...io adoro sin da bambina disegnare....trascorrevo già da quando avevo 8,9 10 anni ore e ore a disegnare....

a casa mia (famiglia di 6 persone con solo mio padre che lavorava)....mancavano tante cose....ma la carta...i fogli per i miei disegni...non mi è mai mancata....io...quando progetto,quando schizzo...e quindi sono proprio nella fase dell'impulso dell'idea....io...mi....libero,mi perdo...e mi trovo...proprio lì...in quegli attimi che sono secondi....e  ore....e giorni....bho...il tempo pare che non esiste più....sembra che neanche io esista più.....esiste solo....l'energia di quell'idea...e di quel "sentire" quello spazio,quel setto di quel dato materiale...piegato in quel certo modo....e di quel colore....insomma...io...vivo dentro gli spazi che penso....ed io li penso ...man mano che li percorro quegli spazi....Sai cosa mi piacerebbe fare ...."da grande?"....vorrei disegnare...cose che non esistono....strutture...che miracolosamente si reggono inpiedi...che non saranno realizzate,ma che sono....spettacolari come le prospettive piranesiane....e siccome credo che la fantasia degli esseri umani...è 1 energia che vada sviluppata....e ammaestrata alla libertà....vorrei fare una "scuola della fantasia"!!!...ed io insegnare lì...mettendomi a disposizione di chi vuole imparare ad usare la propria fantasia..magari...raccontando anche del mio percorso di vita....e di crescita..questi pensieri...da tempo mi fanno sentire davvero ancora come una bambina....ma ...non saprei da dove iniziare per realizzare questo mio sogno....questo mio desiderio di questa scuola dove la fantasia e....noi stessi possiamo liberarci.....mi piace ascoltare tantissimo le persone....anche quando progetto l'appartamento per tizio...o caio...per me...tutto ciò che dicono di loro è importante....e ciò che mi raccontano di loro...io lo faccio diventare la loro casa....mi faccio raccontare cosa piace a loro,i loro sogni ...che fanno di notte a volte...li faccio parlare di se stessi....e poi trasformo quello che mi raccontano...nella loro dimora....perchè penso che solo in quel modo loro staranno a proprio agio....se dicessi a qualc1 di questa mia idea..mi prenderebbero per pazza!!..mi direbbero....e a ragione forse...chi è che vuoi che venga in una scuola di questo tipo!!!!...anche se penso che in questa scuola ci potrebbero venire tante persone...che soffrono di tristezza e di male interiore...e qui rigenerarsi....Ciao....

da...1 architetto impazzito!!!!

 Alessandra ciao leggo il

 Alessandra ciao

leggo il tuo post e mi si muove dentro un mondo.

Disegnare era il mio gioco sino a quando -  a 5 anni - venni apostrofata con 'non vorrai mica continuare a giocare' da mia madre, a cui avevo espresso la mia difficoltà nell'andare a scuola.

I miei mi hanno fatto fare la primina, avevo compagni più grandi di un anno, tutti più capaci perchè semplicemente più sviluppati... facevo fatica.

Mia madre non entrò in empaita con quel mio disagio, mi lasciò sola a cavarmela, mi fece sentire in colpa per il desiderio di continuare a disegnare. 

Smisi di disegnare, smisi di giocare.

Recupero ora, con una fatica immensa, tutto ciò.

Nel tempo ho poi scoperto di avere una sensibilità per i luoghi, per le energie dei luoghi. Timidamente pensai di fare architettura. Venni fulminata da uno sguardo di mio padre.

Studiai economia...da gennaio potrò strutturare il mio lavoro in modo da farlo via internet e come freelance. Dunque libera di muovermi e di fare altro.

Di studiare finalmente, di disegnare. 

Eppure...sento la voglia di disegnare e mi ritrovo bloccata quando prendo in mano una matita. Quanto si è interrotto a 5 anni è impegnativo da recuperare. Tu parli di fantasia e io mi chiedo che ne è stata della mia fantasia e della capacità di esprimere quella fantasia.

Sto cercando la mia via all'architettura. I modi per apprendere i contenuti e l'iter formale per avere i titoli per esercitare. 

MI farebbe un immenso piacere potermi confrontare con te. Simone, per favore, ci metti in contatto?

Giovanna

 

 

 

Potete farlo voi da

Potete farlo voi da qui... non ho le vostre email...

Che gioia!

Che Gioia nel cuore ho provato leggendo il tuo pensiero cosi autentico, fresco, buttato sulla carta (o sul pc) cosi come da natura creato!

La scuola della Fantasia è una scuola meravigliosa, dove la conoscenza di Sè viene al primo posto...

quante volte, quante notti e giorni ho passato pensando a come potrebbe essere "la scuola della Fantasia" ...

per me che son stata ballerina ed oggi operatrice di Watsu, Tantsu, EFT, Bionenergetica...il soma, il corpo...l'ascolto del respiro, l'attenzione alla chimica rilasciata chiamata Emozione...

come mi sento?

cosa sento?

chi sono?

cosa provo?

....quale meraviglia...

la mia scuola della Fantasia si chiama "Liberi tutti! Lo spazio del respiro- Il tempo della scoperta"

Gioco, imparo, cresco...quale mondo sarà quel mondo che darà la possibilità ai cuccioli umani la possibilità di sperimentare, provare, indagare, ricercare partendo dal proprio centro, dall'ombelico, dal Tan Tien....

Una scuola di Fantasia che pone le sue radici, il suo nutrimento, la sua struttura primaria sul sentire proprio, sulla connessione che ognuno di noi ha il privilegio di conoscere, di ri-conoscere dentro Sè...

con Maestri Maestri Maestri....una scuola dove i Maestri sono i migliori Maestri e i ruoli son pronti per essere scambiati...

Cara Alessandra, spero che Simone in qualche modo voglia metterci in contatto...ti voglio parlare, desidero conoscerti, sapere dove abiti ...il tempo è maturo, e la Scuola della fantasia non può più attendere...

con tutta la gioia di cui sono capace ti abbraccio

roberta

p.s. sei un architetto Favolosa...la pazzia è ben altra cosa ;-))

Aprire la mente

Ciao Simone,

finalmente riesco ad avere 10 minuti per dire la mia ad un argomento che a me interessa..e raccontare la mia storia.

Ho 30 anni e da circa 5 anni faccio la barista,un lavoro che mi ha dato tanto,ma che allo stesso tempo mi ha tolto tanto.

Ho iniziato a fare questo lavoro per necessità,i primi mesi volevo mollare perchè non mi piaceva il contato con le persone,

non mi piaceva la  gente..avevo paura di loro e del loro giudizio.Ero caratterialmente molto chiusa e non riuscivo ad adattarmi.

Stavo male e soffrivo.E nessuno capiva questo malessere.Stavo cadendo in depressione.Passa il temo e le cose peggiorano.

Dicevo:sono troppo sensibile,non riuscirò mai a farcela. 

Con il tempo ho imparato ad essere più ricettiva,ad entrare in contatto con le persone, ad aprire la mia mente e ad usare la capacità di ascoltare

e di sentire quello che le persone sono e quello che a volte si nasconde dietro un determinato  comportamento. Ho affrontato tante difficoltà

personali,difficoltà mentali per capire e accettare le persone per quello che sono.E alla fine ce l'ho fatta,sono riuscita a sconfiggere il mio "demone"

interiore,che altro non era che la paura di me stessa.A settembre lascerò questo lavoro e Dio solo sa cosa farò. Ma non mi preoccupo, perchè sono

convinta che la vita a volte nasconde delle belle sorprese...nel frattempo voglio informarmi per apprendere l'arte dello shiatsu do,come mi hanno consigliato

 i miei amici. So che ancora ho tanto lavoro da fare con me stessa e forse questo mi aiuterà. 

E chi lo sa,magari un giorno farò veramente ciò che voglio fare..Insegnare Shiatsu. 

                                                                                                                                                                                                            Cordiali Saluti

                                                                                                                                                                                                               Manuela

cos'è che cambia la tua esistenza

ciao simone che dire sai forse alla tua età si può anche cambiare lavoro, anche se puoi avere fatto una scelta sbagliata e ad un certo punto ti accorgi che quello che hai studiato non ti piace e non è, consono ai tuoi desideri. Ma se hai 48 anni non hai un diploma, l'unico lavoro che hai fatto è fare la colf e lavorato nel ramo della ristorazione e questo perchè avevi due figli piccoli da crescere e l'unico ruolo che sentivi era di essere mamma. La donna non c'era, si era annientata, perciò con poca stima di sè stessa. Adesso sto lottando per fare uscire la donna che c'è in me ma da qui a cambiare lavoro ce ne vuole no? cosa posso fare boo... Mi piace leggere questo si, ma cos'altro, non lo so davvero alla prossima attendo una risposta

Cosa cambia l'esperienza? Loredana

 

Non penso di avere un'abilità o una capacità specifica; ma dal momento che lavoro a contatto con i bambini penso di avere delle discrete qualità relazionali con il mondo infantile.

In particolar modo, l'esperienza che cambia il mio quotidiano è lo stare a contatto con il mio piccolo nipote. Fin dalla sua nascita ho giocato molto insieme a lui; l'ho coccolato, l'ho accarezzato per farlo addormentare quando piangeva....ho sempre cercato, nel limite delle mie possibilità , di creare un feeling positivo per vederlo sorridere. Il fatto di dare delle soddisfazioni emotive al mio nipotino ha gratificato e gratifica quel senso materno che è insito in me.

Come vedi, ciò che mi fare stare bene non è una specifica attività lavorativa ma a più a che fare con il mondo delle relazioni infantili.



Loredana

Ciao

Ciao Simone, da piccola desideravo fare il lavoro che oggi faccio e ci sono riuscita piazzandomi benissimo nonostante le prospettive per nulla rosee. Ho desiderato una casa ,l'ho costruita, ho desiderato un 'azienda agricola con terreno e case e ho quasi raggiunto l'obbiettivo, ho desiderato dei figli, ne ho tre, la salute che nn mi manca, ma , nonostante ciò ora, e parlo di qualche anno, ho subito uno stop, nn sono più interessata a turìtto ciò che ho.Perchè? ora che gli obbiettivi sono raggiunti nn riesto a gioirne Perchè?

Ciao Simone, ricevo le tue

Ciao Simone, ricevo le tue mail che  leggo con  molto piacere.

Hai fatto una domanda che con molta onestà non riesco a rispondere.

Negli ultimi tre anni la mia vita ha subito un cambiamento radicale e a tutt'oggi ancora faccio difficoltà a capire il perchè.

Anzi di perchè ce ne sono molti e li avevo capiti anche tre anni fa, ma nonostante avessi impiegato tanta buona volontà per ricucire il mio matrimonio, dall'altra parte la volontà non c'era.  Il mio ex marito, mi ha lasciato andare via senza una parola o un gesto non ha fatto nulla per tenermi,  perchè la separazione l'ho chiesta io, stanca  di  essere trasparente ai suoi occhi .

  Sono stata sposata per 21 anni e sono separata da tre.  Ora vivo a 4 km da lui, le figlie, due,  sono  grandi  e di comune accordo hanno deciso di rimanere nella casa di  famiglia, vivono con lui, perchè la casa che ho lasciato l'abbiamo costruita per 20 anni, una bella villa ma il terreno e una piccola casina che c'era sopra è stata ereditata da lui,  per cui 20 anni di sacrifici lasciati  a lui ma spero alle mie figlie. Non mi pento di quello che ho fatto, con le mie figlie ho un rapporto buonissimo, hanno mantenuto un buon equilibrio e anche con il mio ex il rapporto è rimasto buono, c'è solo un problema, non riesco o forse non voglio rifarmi una vita, sono sola ormai da tre anni e  alcune volte mi sembra di star bene così altre no.

La casa che ho comprato ha un piccolo giardino, lo curo personalmente, forse potrei dirti che è un bel passatempo, poi mi piace andare in bici, leggere ma una cosa vera e proprio che mi fa dimenticare tutto il resto, non ce l'ho. Abito al mare ma non lo amo poi così tanto, mi piace di più la montagna.

Mi piacerebbe avere un tuo parere.

Ciao

Grazie

Paola

  Si sembra facile

 

Si sembra facile .....

purtroppo, spesso, quello che ti piace fare tantissimo,

non ti rende da vivere!

Lori

il cambiamento per piacersi

Quello che piace a me e per la quale non provo nessuna fatica ma anzi mi carica, mi carica, mi carica e mi fà sentire utile è..........

parlare con le persone, i giovani credono in me anche se ho già 43 anni quindi sono "mamma" ma loro mi vogliono come amica, come confidente, sanno che non li giudico ma sanno anche che li posso tranquillamente "cazziare" quando è il caso; eppure tornano da me, mi cercano di notte per non fare delle cavolate che gli possono rovinare la vita, vengono da me se vogliono mollare la scuola, vengono da me per i loro problemi sessuali ma vengono da me anche per condividere le loro emozioni più "frivole", perchè anche se sono maschi, le provano queste emozioni e le femmine abituate a parlare di sentimenti invece devono fare i contri con questa aggressività che non sentono appartenergli.

Ecco Caro Simone io sò fare questo, sò darmi completamente anima e core! Ma non è remunerativo.....anzi.....

Caro simone io amo dipingere

Caro simone io amo dipingere , suonare tastiera e chitarra e cantare  , quando lo faccio il tempo non esiste , ma tutto questo come fa a diventare un lavoro !!!!!! quando in tempo di crisi nessuno compra i tuoi quadri e dove non hai conoscenze per buttarti nel  campo della musica che tra l'altro e' un mondo che non mi piace dove se non fai musica commerciale nessuno ti considera !!!!

non e' facile cambiare lavoro !!! io non amo il mio lavoro per nulla e sono ad una vera svolta della vita ora ma.... cio' che amo fare non mi da di che vivere !!!! purtroppo !!!!

Mariangela

Cos'è che cambia la tua esperienza?

 

Leggendo il tuo articolo, penso che è la cosa più giusta e meglio riuscita, poter lavorare nel settore che si ama maggiormente. Ammesso che ciò dipenda da noi e basta si potrebbe riuscire a svolgere qualsiasi cosa... il punto è che troppo spesso hai a che fare con tutti gli altri che, nella maggior parte dei casi,  non hanno le tue stesse idee e poi viviamo in un sistema che ti obbliga a percorrere le strade più difficili per raggiungere il minimo indispensabile per poter vivere! Io ho iniziato per forza di cose a fare quello che mi piace proprio nel momento in cui la crisi mi ha obbligato a fare altre scelte: il mio lavoro, che poi tra l'altro NON MI PIACEVA, mi ha chiuso la porta per problemi interni... Io che ci posso fare? Non mi ammazzo di certo e continuo la mia vita con cose più belle e gratificanti. Certo, anche quando fai qualcosa che ti gratifica di più, si deve lottare e lavorare molto sodo, in fondo poi alla fine ne vale anche la pena. Conosci il proverbio che recita: "Ogni male non viene per nuocere"? Ecco occorre secondo me mettersi calmi e cercare di meglio. Io sono alla continua ricerca e ogni giorno aumentano le mie possibilità di successo in quello che faccio proprio perché mi piace.

Grazie Simone, per questa tua possibilità di partecipare, a te e a tutti quelli che offrono la speranza di un futuro migliore.

Pia

 

Cos'è che cambia la tua esperienza?

Ciao Simone, ho letto la tua domanda e ti rispondo per esperienza vissuta. Un lavoro che ci piace sarà una bella esperienza ma non cambierà la nostra vita. La ricerca di noi stessi, chi siamo veramente ci porterà a cambiare la nostra vita. Quando sapremo chi siamo (non certo il nostro carattere)  scopriremo che tutto il nostro vissuto, le cose belle e quelle brutte soltanto sono (ne belle ne brutte), esperienze che sono servite per evolverci (nella nostra psiche, pensiero o anima) e portarci a comprendere che la nostra vita, il nostro mondo, sono soltanto giochi mentali in cui noi ci immedesimiamo sia nella sofferenza che nella felicità (famiglia, parenti, amici, nemici, lavoro, ecc...). Sapendo chi siamo, saremo padroni dei nostri pensieri, della nostra mente, della nostra anima, vedendo la vita e il nostro mondo per quello che realmente sono. A ben risentirci, Leo.

Caro Leo il mio nome e Erica

Caro Leo il mio nome e Erica e leggere il tuo commento e stato un vero piacere perche io la penso esattamente come te Dopo tante vicessitudini sono riuscita a gettare le fondamenta del lavoro dei miei sogni ,ma ho capito solo dopo che questo senso di appagamento non era dovuto al fatto che ero riuscita a costruirmi la professione che volevo ,ma al processo evolutivo che stava avvenendo dentro di me ed e stato solo allora che mi sono concessa finalmente una domanda ...e quella domanda e stata semplicemente. Chi sei? Il Cosa vuoi e arrivato di conseguenza e di conseguenza la consapevolezza che cio che ho oggi e la conseguenza di quello che sono oggi non so cosa saro domani perche la ricerca e in continuo divenire e di conseguenza non so se cio che voglio oggi sara in linea con cio che saro domani Non e importante porsi la domanda. Cosa voglio ?ma piuttosto Chi sono?e il vivere in tutte le sue forme e circostanze positive e negative ci aiuta a capire ogni giorno di più chi siamo Un saluto erica
  
  
  

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