Sviluppo personale

Sviluppo personale

Cosa NON è facile per te

Non so cosa ne pensi tu ma... anche per me:

è più facile alzarsi alle 10 che alle 6 di mattina :)
è più facile andare a letto tardi, dopo tre ore passate sul divano a guardare la televisione, svegliarsi tardi e finire di lavorare prima.

qualche volta è più facile NON studiare, non leggere, non pensare.

E soprattutto, è sempre più facile ASPETTARE che qualcosa cambi piuttosto di fare qualcosa.
E' più facile 'provare' piuttosto che 'fare' qualcosa.
E' più facile anche studiare 20 corsi invece di 1 e imparare a fare davvero quello che c'è scritto dentro (se il contenuto è buono)

(A proposito: Quante volte dici 'adesso provo' invece di 'adesso lo faccio?')

Per qualche strano motivo, l'universo in cui viviamo è progettato per far essere le cose più facili quelle meno utili, e per far essere quelle più utili ed efficaci quelle più difficili da fare.

Per questo molte persone

...non hanno quello che vogliono
...ripetono 'se solo avessi avuto' o 'quando avrò'
...pensano di 'essere così', di avere un 'carattere fatto in questo modo, e non si può cambiare', di 'non essere adatti'

perchè spesso è sempre più facile che sostenere le tensione di fare qualcosa e vedere quello che succede.

Quando sei al tuo 'meglio' invece (e nota: essere al meglio nel mio lavoro non ha NIENTE a che vedere con una condizione mentale o con quello che viene chiamato in altre discipline 'essere nel flusso' o 'esperienza di picco') diventa NATURALE. E diventa naturale decidere ed agire secondo la tua 'traiettoria' e fare tutto quello che è necessario per completarla.

A presto!

Simone

Riapre per POCHISSIMI giorni Oltre gli obiettivi. Approfittane, è solo fino a sabato!

 

 

Un professionista

Chi è un professionista?

Lo so la domanda sembra strana. E probabilmente lo è. Però lavorando con tanta gente proveniente da ambiti totalmente diversi e che  molte volte ha raggiunto livelli molto alti nei rispettivi settori
mi sono chiesto cos'è che fa di una persona che si dedica ad una attività un professionista.

E a questa domanda puoi ovviamente dare una risposta che basa su criteri esterni:

'un professionista è uno che riesce a vivere della sua attività'

Ma secondo me non è ancora una risposta soddisfacente perchè porta l'attenzione solo su un criterio esterno
'il fatto che riesce a vivere del proprio lavoro'
ma che non dice niente di utile su come replicare quel grado di successo. E' una definizione che non da informazioni.
E che sostanzialmente non descrive quello che in genere si pensa essere un professionista: uno che fa 'bene' il proprio lavoro.

E ti dico quello che ho notato ;)

Un professionista è una persona che in qualsiasi cosa fa porta sempre l'attenzione a generare delle risorse e delle abilità che nel lungo periodo gli faranno far meglio quello che fa.

Qualsiasi cosa fa, il suo filtro è lì: 'come questa cosa può risultarmi utile in quello che faccio? come posso utilizzarla per farlo meglio?'

Qualsiasi cosa sia, ha un filtro che riorganizza tutto a partire da quello che gli interessa.


Immagina di dover giocare a golf domani contro Tiger Woods.

(o con Federer a tennis o comunque con un campione in uno sport di abilità in cui conti oltre la forza anche l'abilità)

Che differenza c'è tra te e lui?

In qualsiasi grande campione c'è sicuramente  una componente genetica che lo fa essere quello che è.
Ma la gran parte dei 'grandi campioni' sono persone che per anni, e ancora ora,  continuano a passare la gran parte della propria giornata a costruire le loro abilità - a partire da qualsiasi cosa facciano.

Il risultato di questo lo chiamiamo 'un professionista'.

Hanno DECISO di essere un professionista, e lo sono diventati 'filtrando' e organizzando tutto da quella cosa lì.

E tu, in cosa è che vuoi essere un professionista?

 

L'adrenalina vende ma non si spende

Oggi stavo parlando con un partecipante all'ultima edizione di uno dei seminari che tengo
(Il Lavoro Perfetto)
e nella chiacchierata mi parlava di diversi corsi che ha frequentato in passato e  degli stili di insegnamento che ha visto utilizzare nel settore dello sviluppo personale.

Probabilmente se ti sei avvicinato a questo mondo e hai frequentato già qualche corso
ti sarai reso conto che spesso succedono delle cose:

- a volte c'è della musica ad alto volume :)
- si canta e si balla... ci si muove parecchio :))
- a volte si cammina sui carboni ardenti :)))

Al di là delle .. esagerazioni presenti a volte nei singoli casi, molto spesso tutto un corso di 'sviluppo personale' è volto a alzare il livello di energia dei partecipanti.
Ed in certi momenti, e con un certo tipo di partecipanti... questa a volte è la cosa migliore da fare...
Il punto è che molto spesso quello che succede è che da quel tipo di corsi si esce si con un livello di energia più alto
ma che non si sa come usare.


Si esce da li belli carichi, dopo due o tre giorni di canti danze e musica
ed il mondo fuori è rimasto quello di prima.


E tutto quello che sembrava facile lì dentro
torna ad essere difficile ed il livello di energia torna ad abbassarsi.


E quello che succede è che per riprovare quel livello di adrenalina e di energia
le persone si iscrivano ad un altro corso
dove succede la stessa cosa. Di nuovo. E di nuovo.


E iniziano ad oscillare tra la realtà dei corsi con un certo livello di energia
e la vita reale con un ALTRO livello di energia
E continueranno a fare corsi per tutta la vita :)

E ad un certo punto il mio cliente dice con una frase:

E' proprio vero... l'adrenalina vende ma non si spende :)

Che dal mio punto di vista è una frase geniale :) E sintetizza esattamente quello che succede.
L'energia con cui si esce da quel tipo di lavoro è reale... ed allo stesso tempo è difficile utilizzarla 'dopo'.
Forse sai di cosa parlo.

Quello che mi piace fare nel mio lavoro... è rendere disponibile uno 'stato' ed un livello di energia
che non sia percepito come qualcosa di 'altro'... come qualcosa di straordinario, ma come qualcosa di 'normale', che può iniziare ad essere, da quel momento in poi, una condizione... di base.
E che inizi a generare nuovi comportamenti e nuovi modi di scegliere e prendere decisioni.
Quello che desidero sia 'straordinario' non è il corso in sè... le luci o la musica.
ma l'esperienza dei partecipanti, e delle persone con cui interagiscono, DOPO il corso.
E non solo appena usciti da lì. Intendo nei giorni successivi e nelle settimane... nei mesi successivi.

E... trovi le date del prossimo seminario a questo indirizzo :)

http://www.somaticamente.com/corsi/lavoroperfetto.html





 

Condividi contenuti
  
  
  

Gratis per te il CD sul sistema ReSonance

 

Con questo corso di 40 minuti imparerai a:

- comunicare meglio nella vita e nella professione

- prendere decisioni migliori

- superare i tuoi limiti del passato e trasformarli in punti di forza

L'audio 'I Segreti del Successo' è tuo GRATUITAMENTE.

Inserisci il tuo nome ed il tuo indirizzo email qui sotto e tra meno di tre minuti potrai ascoltarlo.

No, grazie