Pathfinding

Fotoni

I fotoni fanno molta fatica a risalire dal nucleo alla superficie del sole: ci mettono quasi 160 mila anni a percorrere quei 700 mila chilometri.
Una volta arrivati in superficie, però, coprono i 150 milioni di chilometri che separano il Sole dalla Terra in in otto minuti.

Questa metafora l'ho trovata in un oroscopo di uno scrittore americano che mi piace molto, Rob Brezsny.

Non so se scientificamente è valida, e comunque è sicuramente una sempificata di quello che avviene realmente.
O magari funziona proprio così, non lo so.

Quello che so è che quando l'ho letta l'ho considerata la metafora perfetta di come funzioniamo spesso come esseri umani.

A volte operiamo all'interno di una 'bolla' all'interno della quale usiamo l'energia che abbiamo in modo da accumularla e mantenerla lì,  piuttosto che per muoverci in avanti. Ti agiti comunque ad enormi velocità nell'intorno di un punto o in una area limitata. Magari ti sembra di non andare in nessuna direzione e di stare fermo, e dal tuo punto di vista è ovviamente così. Ti sposti molto lentamente verso l'esterno della bolla. E quando lo raggiungi schizzi con una accelerazione pazzesca nella tua direzione. Se l'hai definita prima.

E da fuori, mentre vai veloce, ti rendi conto che tutto il lavoro di accumulo, quello che ti sembrava semplicemente girare intorno senza una meta, ti era servito solo per avere abbastanza energia ed andare velocissimo dopo.

Diventa importante saper ricomoscere in che fase del processo sei, e avere una direzione.

Direzione, accumulo di energia, velocità.

Si tratta di questo. Tutto il resto succede da sè.

 

E... aspetto i tuoi commenti qui sotto.

Alla prossima!

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

 Simone Pacchiele

Downshifting e lavoro perfetto

L'altro giorno per radio ho sentito parlare (per l'ennesima volta, sembra andare di moda in questo periodo) del downshifting...cioè della la scelta da parte di diverse figure di lavoratori - particolarmente professionisti - di giungere ad una libera, volontaria e consapevole autoriduzione del salario bilanciata da un minore impegno in termini di ore dedicate alle attività professionali, in maniera tale da godere di maggiore tempo libero...
 

Lavorare meno, spendere meno, consumare meno... per avere più tempo per se stessi e per le proprie passioni.

In pratica: una persona guadagna un sacco di soldi lavorando diciotto ore al giorno e ad un tratto si rende conto che tutto quel lavoro non ha molto senso e si ritira in campagna rinunciando a buona parte del reddito precedente... però adesso ha più tempo per coltivare le zucchine o per costruire aquiloni :)

Sorrido un pò a pensare al concetto stesso di downshifting, perchè mantiene in sè una evidente dualità... una contrapposizione molto definita.

Il presupposto stesso del concetto di downshifting infatti è che debba esistere necessariamente una scissione tra lavoro e passioni.
Il lavoro è quella parte della nostra attività che ci fa guadagnare e 'portare i soldi a casa, le passioni invece sono qualcosa di diverso.. che ci fanno spendere soldi, o che perlomeno non ce li fanno guadagnare :)

E nell'idea di downshifting c'è proprio la presupposizione che ci sia una relazione molto stretta tra 'tempo libero' (libero da cosa, se non dal lavoro?) e lavoro inteso come guadagno economico.
 
E' come se ti dicessero:
"Se vuoi più tempo libero devi rinunciare necessariamente al guadagno economico".

Bene... sappi che questa cosa NON E' VERA! :)
 
E questo è proprio il tipo di relazione che le persone che entrano in contatto con il mio lavoro... nel coaching personale e nei corsi che tengo... hanno imparato ad eliminare... attraverso l'ESPERIENZA.
 
E... trovi una descrizione un pò più accurata di come questo accade qui sotto:
 
http://www.somaticamente.com/corsi/lavoroperfetto.html

E...aspetto i tuoi commenti qui sotto.

Alla prossima
 

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

 Simone Pacchiele

 

Guadagna da casa lavorando su Internet (no, non è quello che pensi :) )

Ciao

probabilmente girando su internet avrai visto spesso pubblicità o siti web che iniziano con una headline simile al titolo di questa mail.

Se cerco su Google 'cambiare lavoro' trovo

'Guadagna lavorando a casa'
'Lavoro per fare soldi su internet'

oppure

Guadagna Online da Casa
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o ancora

Idee per guadagnare
Le idee più efficaci per guadagnare
nel web comodamente da casa tua

E così via.

Probabilmente è un esperienza che avrai già avuto

E voglio ricollegare questo tema con quello del post immediatamente precedente a questo. Quello in cui parlo di operare nel mondo partendo da una posizione generativa o da una posizione inibitoria. Ed oggi voglio esplorare questo tema relativamente all'argomento 'guadagnare' e 'lavoro'

Ed il collegamento è molto semplice: non ho mai visto UNA persona nel mondo che abbia fatto soldi... e dico... tanti soldi ...
non ne ho mai visto UNA che non abbia iniziato la sua attività e abbia saputo mantenere nel tempo del proprio lavoro una posizione generativa.

Una posizione in cui non fosse SOSPINTO da una enorme passione e voglia di studiare e di sapere tutto dell'attività che svolgeva

Una posizione in cui lavorare non fosse davvero lavorare ma essere semplicemente se stessi, ed il risultato era che 'arrivavano' dei soldi da persone interessate a quello che avevano da dare, o da dire

Una posizione in cui non fosse semplice anche passare 15 ore al giorno, a volte, impegnati su un progetto... ed anzi fosse un piacere

Una posizione in cui 'fare soldi' o non farli era esattamente irrilevante tanto era il piacere ed il gusto di fare quella precisa cosa.

Ed è per questo che sorrido leggendo annunci pubblicitari simili a quelli che ti ho elencato all'inizio del post.
Perchè quello che passa da questi annunci è l'idea che si possa guadagnare o lavorare, o fare soldi, utilizzando degli stratagemmi.
Che vendere online creme dimagranti piuttosto che abbigliamenti importato dalla Cina sia la soluzione per diventare ricchi

(e non lo è: lavorare su Internet è DIFFICILE, qualsiasi cosa ne dicano i vari guru del web marketing, italiani e stranieri e richiede uno STUDIO equivalente a quello di una laurea...)

E magari si può anche fare... e funziona. Ma quello che succede la maggior parte delle volte è che se non c'è davvero una grossa passione e un... 'demone' che ti tiene incollato a fare quella cosa tale da farti essere nel flusso di quello che fai senza accorgerti di quello che succede intorno... difficilmente riuscirai a dare una base solida alla tua attività o al tuo lavoro.

Ed è uno dei temi che approfondiremo nel seminario Il lavoro perfetto. Approfitta adesso dell'offerta valida fino al 30 dicembre

P.S. Questo post non è rivolto, come potrebbe sembrare a chi ha una attività in proprio... è applicabile forse anche maggiormente a chi lavora come dipendente. Sai dirmi in che modo? Aspetto i tuoi commenti qui sotto.

Alla prossima
 

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

 Simone Pacchiele

 

Il potere della conoscenza

Oggi stavo riflettendo su un fatto, in sè anche abbastanza banale ma secondo me mai sottolineato abbastanza: abbiamo accesso ad una IMMENSA mole di conoscenza.
Per CIASCUNO ED OGNUNO di noi è possibile accedere ad un livello di istruzione esattamente uguale a quello raggiungibile nelle migliori università del pianeta, senza muoversi da casa.
Se solo ne avessi voglia potresti... non lo so, imparare il cinese - imparare a programmare nei più richiesti linguaggi di programmazione - a fotografare come un professionista - o imparare ad investire in derivati.

Potresti trovare un lavoro pressochè in qualsiasi parte del mondo. A volte anche un lavoro che potresti fare, almeno in parte, da casa.

Dico tre cose a caso tra le prime che mi vengono in mente. E tutte queste cose, sapendo muoversi un pò, sono accessibili a tutti e gratuitamente (o quasi). E non dico che devi metterti a farle adesso... il punto non è questo.

Il punto è che quando sento qualcuno dire che 'cambiare la propria condizione non è possibile' penso a tutto quello che abbiamo a disposizione OGGI, e che fino a qualche anno fa non c'era. E come il rimanere all'interno dei propri confini, anche se stretti, sia, semplicemente, quasi sempre, semplicemente una questione di attenzione. Di tempo, e di attenzione.

E tu? Dove metti il tuo tempo e la tua attenzione?

Mi piacerebbe leggere un tuo commento qui sotto...

P.S. Studiare in modo continuo e riuscire a mantenere abbastanza a lungo l'attenzione su quello che ci interessa diventano strumenti ancora più potenti se inseriti all'interno di un modello di trasformazione più ampio come quello di cui parlerò nel workshop 'Il lavoro perfetto'.

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

Simone Pacchiele

 

Un esercizio per scoprire le tue passioni

M'incuriosisce molto anche quest'idea dell'unicità di ognuno di noi.. Quest'idea del "quello che solo tu sei nato per fare".. Come individuarla..?

A presto!
Dario

Dario... per renderti un pò più facile scoprire cosa sei nato per fare, ti racconto dell'esperienza che ho avuto oggi con un cliente...

Era la prima sessione di coaching, e non aveva alcuna idea di cosa volesse fare.

E nota che non stavamo parlando di lavoro... infatti non sapeva proprio cosa fare in assoluto... nella vita.

Quando anni fa sono passato attraverso questo tipo di processo.. ci ho messo un anno per capire quale fosse l'attività che davvero mi piaceva fare.

Non per saperlo... per capirlo. Per portarlo ad un livello esprimibile e comunicabile.
Quello che volevo fare da sempre semplicemente esisteva da sempre.. solo che non ne conoscevo il nome.
Non sapevo che prima di me qualcuno aveva pensato di avere, mentre lavorava, lo stesso tipo di esperienza, e che lo stava facendo.
E allo stesso tempo appena scoperto cosa fosse, in quello stesso esatto momento sapevo che quello era il modo in cui avrei potuto esprimermi più facilmente. Ed ho iniziato a farlo... senza nessuna aspettativa.

E adesso ti propongo un esercizio... (che è una versione molto 'breve' di quello del primissimo esercizio che farò nel seminario 'Il lavoro perfetto')

Immagina che sia possibile realizzare qualsiasi cosa tu voglia e che possa vedere istantaneamente realizzato tutto quello che desideri. Adesso.

Come sarebbe la tua vita? Come sarebbe la tua carriera? La tua famiglia? Le relazioni? La tua forma fisica?

Come comunicheresti con il mondo?
Quale sarebbe l'attività che ti rappresenta di più? Quella che quando la fai ti sembra di comunicare una parte di te, e non una parte qualunque ma la parte più vera di te?

Ma soprattutto, di che cosa avresti bisogno per renderti conto che questi cambiamenti sono già presenti nella tua vita?

Cosa dovresti vedere? Cosa dovresti ascoltare? Cosa dovresti sentire all'interno di te?
Ed inizia a riflettere su queste domande... e poi, quando l'avrai fatto, scrivimi cosa è successo... 

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

Simone Pacchiele

Cos'è che cambia la tua esperienza?

Una delle cose che da sempre mi riescono facili è usare il tocco per far stare bene le persone.
Infatti, uno dei miei primi ricordi è di me che faccio shiatsu a mia madre. Ho tre anni e vedo le mia mani sulla sua schiena.
Successivamente per tantissimo tempo ho dimenticato quella 'abilità' di ascoltare e capire e vedere con le mani e con il corpo, fino a quando dopo l'università - mentre già lavoravo da alcuni anni in un settore totalmente diverso - mi rendo conto in pochi mesi che il lavoro che stavo facendo per vivere non aveva più molto senso per me.

E... trovarsi dopo i vent'anni dopo una laurea a fare una cosa che non ti piace e NON avere la minima idea di quello che invece ti piacerebbe fare non è una cosa entusiasmante. Sembra di non avere più certezze, quelle certezze che erano lì fino a pochi giorni prima. Sembra di aver sprecato del tempo fino a quel momento. Di essere rimasti già indietro rispetto a tutti quei colleghi e quegli amici così sicuri di loro.. con una carriera già segnata, con dei piani chiari che percorreranno con sicurezza oramai dimenticata. Io attraverso queste cose ci sono passato, e so che non è il massimo.

Ti è mai capitata una cosa del genere?
E adesso? Da dove si parte?

Ne riparleremo a lungo nei prossimi articoli ed audio.. perchè è un argomento che mi interessa ed è rappresentativo della mia evoluzione personale...

E ti dirò cosa ho fatto io :)

Per ora quello che voglio dirti è semplicemente: pensa. Non fare niente. Pensa solamente.

Pensa ad una cosa che ti piace fare.
Anzi, no.
Pensa a quella cosa che ti rende unico. Una cosa che sai fare solo te. Che solo tu sai fare in quel modo lì.
Non importa se sei un avvocato e ti senti unico a progettare giardini. O a cucinare il sushi. O a fare lo skipper di barca a vela.
 

Cos'è che sei unico a fare, e che quando lo fai ti sembra che il tempo non esista? Sei lì, fai questa cosa e le ore passano senza che tu te ne accorga. Devono venirti a chiamare, come quando da piccolo giocavi in cortile e arrivava la sera in un attimo... :)

Cosa è che cambia la tua esperienza quando la fai?

Prenditi tutto il tempo che ti serve per rispondere a queste domande perchè possono realmente iniziare a cambiare la tua vita... :)

E... aspetto i tuoi commenti qui sotto.

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

 Simone Pacchiele

Cambiare lavoro?

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A volte nelle sessioni di coaching lavoro con delle persone che si trovano in una fase della loro vita in cui vogliono cambiare lavoro. Perchè non vogliono più 'avere stress', perchè è un lavoro che non gli piace più, o perchè non gli è mai piaciuto. Succede abbastanza spesso.

MA... non hanno niente verso cui andare. O non si sono ancora mossi in una determinata direzione. O non l'hanno ancora neanche cercata. Sono fermi.

Così, quello che faccio di solito è iniziare a parlare della direzione più giusta per loro, e non in base alle loro esperienze passate o a quello che sanno fare. Quello che faccio parte, in ogni caso, da una sola, breve domanda: 'CHI SEI?'.

Questo è lo stesso modo di operare che ho utilizzato (in maniera piuttosto casuale) quando ho lasciato il mio 'vecchio' lavoro per scoprire quello che davvero mi interessava fare. E che poi ho approfondito studiando e praticando il modello di coaching Mythoself.

Quello che ti chiedo è: come sei arrivato al punto in cui sei? Probabilmente il lavoro che fai è la conseguenza di una decisione: in qualche momento della tua vita quella era la migliore scelta possibile per te. E sicuramente hai dimostrato un certo grado di successo nel farlo, il che ti ha consentito essere qui fino a questo momento. Ed a pensarci bene è strano, perchè potresti avere l'idea che continuare a stare in quel posto ti impedisce di avere il grado di successo che desideri.

Il punto è: cosa significa 'avere successo' per te? COME FAI a sapere quando hai successo?
Chi è che ha deciso per te cosa è il successo? E' la definizione della società? Delle persone che frequenti nel tuo ambiente? E' l'equivalenza successo = denaro? Perchè vedi...  se fosse così l'unica cosa di cui avresti bisogno sarebbe un modo efficace di far soldi, e di metterlo in atto.
Non ho assolutamente niente contro il denaro. Solo che, dal mio punto di vista,  è poco efficace scegliere i soldi come direzione verso cui andare.
 

Non sarebbe molto meglio essere chi sei e fare quello che ti piace, e lasciare che i soldi siano semplicemente la conseguenza di chi sei e di quello che fai?

La mia definizione di successo è molto semplice: fare quello che mi piace, e venire pagato per farlo. E' condurre lo stile di vita che desidero, è lavorare con il tipo di persone con cui mi trovo bene, è decidere dove lavorare. E' potermi dedicare al tipo di progetti che più mi attirano.

Come ho cominciato? Mettendo me stesso al primo posto.
Il punto di partenza è organizzarti per essere chi vuoi essere. Quando sei così, sei pronto per prendere delle decisioni. E la domanda a cui devi rispondere è: cosa è in linea con me quando sono così?. Quali sono le cose che posso fare e che mi consentono allo stesso tempo di essere me stesso?

E quello che succede quando sei così è che scegli tra tutte alcune cose da fare. E farle genera un senso ancora più grande di chi sei, e ancora più grandi possibilità. E più possibilità significa fare più cose. E in questo modo costruisci un legame continuo tra chi sei e quello che fai. E quello che fai diventa una manifestazione di chi sei e chi sei genera le cose che fai. E questo tipo di cambiamento include ed informa ogni aspetto della tua vita.

Quando si prende in considerazione la vita di eroi, musicisti famosi, persone al massimo livello nel loro campo di interesse la prima frase che viene in mente parlando delle loro opere è del 'lavoro di una vita'. Ed in effetti, per la maggior parte di loro il loro lavoro è la loro vita. NON c'è nessuna separazione o distinzione tra chi sono e quello che fanno.

Al contrario quello che vedo all'inizio nella maggior parte delle persone con cui lavoro è che cercano un cambiamento per avere più tempo di 'avere una vita propria'. E cercano un lavoro che gli permetta di avere più tempo libero e che non interferisca con la loro vita personale.Dal mio punto di vista, questa è uno dei campi in cui separare e distinguere non è una soluzione molto efficace. Se invece inizi a mantenere sempre presente la globalità della tua vita e di chi sei... scoprirai presto un modo di orientarti verso una vita professionale soddisfacente.

A presto :)

Simone

P.S. La foto sulla destra l'ho fatta in riva ad un lago, a cinque minuti di cammino da dove vivo. E' un luogo che mi piace tantissimo e ci vado spesso al tramonto, nei giorni in cui finisco di lavorare presto.

P.P.S. Aspetto i tuoi commenti qui sotto.

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

 Simone Pacchiele

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