La vita che vuoi
Quanto sei al meglio (e quanto lo sono i tuoi obiettivi)?
Inserito da Simone il Ven, 01/29/2010 - 16:26Nel momento in cui scrivo siamo nel primo mese del nuovo anno.
E avrai già sentito decine di persone parlare dei propri obiettivi.
Specifica: l'obiettivo e' chiaro?
E l'attenzione a questi particolari e' NECESSARIA a volte, ed allo stesso tempo
Dal mio punto di vista, preferisco lavorare piuttosto che su obiettivi, su una
Ed una direzione e' risonante ed eccitante quando esprime totalmente chi sei.
Quale e' la direzione che ti fa essere in questo modo?
Alla prossima

Simone Pacchiele
Associate Mythoself Facilitator
La storia di Simone
Inserito da Simone il Mer, 01/27/2010 - 22:34L'altro giorno ho conosciuto una persona, un fotografo, che mi ha raccontato una storia che ho trovato DAVVERO interessante.
Talmente interessante che gli ho chiesto di scrivermela ed... eccola qui. Io la trovo davvero entusiasmante.
E questo è ESATTAMENTE il tipo di risultato che ottengono e che mi aspetto come un risultato naturale dalle persone che partecipano al
seminario 'Il Lavoro Perfetto'
Buona lettura.
"Come sai, sono un appassionato di fotografia, e circa 2-3 anni fa ho cominciato ad interessarmi al settore dei matrimoni (ebbene sì, anche se spesso i fotografi la bistrattano, io sono uno dei pochi che letteralmente AMANO questo tipo di fotografia..;)
Ho capito presto che per un ragazzo sulla trentina, con zero esperienza sul campo salvo il fatto di aver scattato un po’ di foto agli amici non sarebbe stato per niente facile accedere al mondo della fotografia di matrimonio in modo professionale.
I clienti non mi assumevano perché non avevo esperienza, i professionisti non mi prendevano come assistente perché non ne avevano bisogno, o forse perché in fondo in fondo temevano la mia possibile concorrenza.
Insomma, avevo bisogno di un’idea.
L’idea arrivò quando un giorno un caro amico mi disse: “fra poco dovrò sposarmi, ma non mi va di ingaggiare un fotografo professionista, ti va di venire a fare qualche scatto per me, gratis?”
Lì per lì ho accettato perché per un amico lo avrei fatto volentieri, poi ripensandoci ho avuto una piccola folgorazione.
Chissà quante persone, mi sono detto, per un motivo o per l’altro non vogliono assumere un fotografo professionista per il loro matrimonio. Perché non vogliono spendere i soldi per pagarlo, perché non gli interessa per niente avere un servizio fotografico, perché si accontentano delle foto degli amici.. o per mille altri motivi.
Perché allora non tentare di raccogliere un po’ di queste persone e sfruttarle come “allenamento” per acquisire quell’esperienza che a me serviva per potermi proporre un domani come professionista?
Una notte sono rimasto sveglio fino a tardi e ho scritto una paginetta con la presentazione di questo progetto, una sorta di “pagina di vendita”, e l’ho proposta al mio buon amico e - da quel momento in poi - socio, che condivideva con me la stessa passione, il quale ha accettato di lanciarsi in questa avventura insieme.
In questa pagina di presentazione dicevamo che eravamo due fotografi bravi ma non ancora professionisti, senza la minima esperienza in matrimoni, ma con tanta passione.
La nostra proposta era, in sintesi, “tu ci lasci utilizzare il tuo matrimonio come campo pratica per fare esperienza, e in cambio noi ti diamo il servizio gratis!”. Accetti il rischio che le foto facciano schifo (rischio peraltro limitato perché non eravamo certo alle prime armi) ma è tutto gratis!
Abbiamo limitato l’offerta a 6 matrimoni, il numero che ci sembrava sufficiente per poter dire di “avere esperienza” in quel settore, e cominciare poi a chiedere un compenso, quindi abbiamo messo on line la pagina.
Il giorno successivo ognuno di noi ha inviato il link di questa pagina via mail a tutti i suoi amici, chiedendo loro di inoltrarlo a loro volta a tutti i loro amici, e così via. Abbiamo detto che stavamo cercando di realizzare il nostro sogno, e per aiutarci bastava inoltrare una mail, niente di più.
Era nato il progetto “wed75” (nome che ci siamo inventati lì per lì pensando al nostro anno di nascita..;)
Risultato: oltre 500 contatti in due giorni, e due mesi dopo avevamo preso i famosi 6 matrimoni! Tutti di persone che per un motivo o per l’altro si erano innamorati della nostra idea e avevano deciso di darci la loro fiducia.
Le prime esperienze sono state eccitanti, faticose e indimenticabili, ci siamo fatti tanti nuovi amici e i risultati sono stati buoni, tanto che con il semplice passaparola quell’anno abbiamo ottenuto altrettanti ingaggi “pagati”, fino a un totale di una dozzina di servizi.
Col tempo la qualità dei nostri lavori è andata sempre migliorando grazie a quei “magnifici 6” matrimoni gratuiti, e oggi ci possiamo proporre come fotografi di matrimonio senza la paura che avremmo avuto un paio d’anni fa.
La cosa curiosa è che quando uscì la nostra paginetta di presentazione la gente ci criticava, perché non capiva il motivo per cui il nostro servizio fosse gratuito.
Mi dicevano “Sei bravo, fatti pagare, anche poco, anche 100 euro, ma fatti pagare”.
In realtà io avevo ben chiaro in testa la strategia di fondo. Il fatto di uscire gratis serviva prima di tutto per acquisire più contatti (la parola “gratis” ha sempre il suo magico effetto..). Poi serviva a sollevarmi da quella responsabilità che avrei avvertito sulle spalle sapendo di essere stato assunto, responsabilità da cui, in quel momento, volevo essere libero.Quello che mi serviva in quel momento infatti non erano soldi, ma ESPERIENZA. Era il fatto di poter al più presto dire “non sono alle prime armi, ho fatto 6 matrimoni”.
L’esperienza è una cosa che resta per sempre, l’avremmo avuta con noi per tutta la vita. Molto più preziosa di 100 euro in più sul conto corrente.
Chiedere soldi in quel momento quindi non era prioritario, anzi avrebbe potuto rappresentare, paradossalmente, un ostacolo al nostro vero obiettivo.
Infine c’era anche una ragione, per così dire, etica. Non ritenevo onesto farmi pagare per qualcosa che ancora non sapevo se sarei stato in grado di fare. Punto.
Ebbene, nel 2009 abbiamo fatto una quindicina di matrimoni, e quest’anno ne abbiamo già 3 in calendario, di cui uno a Reggio Calabria. Pensa che proprio mentre scrivevo queste righe mi è arrivata la conferma di un altro ingaggio, stavolta a Bergamo!
Abbiamo anche un sito ufficiale che è www.wed75.com e io un mio blog personale www.simonescurzoni.com
Insomma, credo che per ora il risultato sia stato raggiunto, ora non resta che migliorarlo..
Caro Simone ecco la mia piccola storia, di per sé niente di eclatante, ma per me molto significativa, e che continua ad emozionarmi ogni volta che la racconto..;)"
E... aspetto i tuoi commenti qui sotto.
Alla prossima

Simone Pacchiele
Associate Mythoself Facilitator
Fuori controllo
Inserito da Simone il Ven, 01/15/2010 - 18:17Se c'è una cosa sopravvalutata nella vita, secondo me è l'equilibrio :)
Ci sono periodi in cui la vita può essere ASSOLUTAMENTE fuori equilibrio, e può andare benissimo lo stesso.
Ci sono periodi in cuiti dedichi totalmente al tuo compagno o alla tua compagna ed il resto della tua vita sembra passare in secondo piano.
Poi succede che ti concentri per mesi sulla carriera e sul lavoro, e questo diventa il centro della tua attenzione (a volte succede quando stai cercando di cambiare lavoro e di iniziare a fare quello che davvero ti appassiona). A volte alle persone che ti sono intorno sembrerà che ti sia ritirato in una caverna ... per fare il salto di qualità nel tuo lavoro... e sembrerà loro che tu stia volontariamente tralasciando le altre aree della tua vita.
Ancora, altre volte al centro della tua attenzione sarà la tua relazione, mentre porti l'attenzione su come farla crescere ed evolvere nella direzione che desideri.
Oppure ci saranno periodi in cui ti concentri sulla forma fisica... andrai a correre tutti i giorni per un pò e tralascerai altre cose.
In alcuni periodi della mia vita ho trovato necessario mettermi in una posizione di grande disequilibrio per permettermi di accedere ad una posizione ... successica di equilibrio ancora maggiore di prima.
In certi momenti sentivo l'esigenza fortissima di dedicarmi maggiormente alla mia trasformazione personale e all'autorealizzazione; In altri ho esplicitamente tralasciato alcune aree della mia vita e mi sono dedicato maggiormente alla realizzazione nel lavoro. In questo periodo, per esempio, mi sto dedicando molto alla forma fisica e a mangiare in modo sano... Correre in riva al mare, mangiare molte verdure e cose del genere.
Vista dall'esterno, potrebbe essere facile per qualcuno guardare al modo in cui vivo e arrivare alla conclusione che il mio stile di vita non sia totalmente bilanciato. E questo a me va benissimo... E allo stesso tempo a me va benissimo.
Il mio obiettivo non è vivere una vita equilibrata. Il mio obiettivo è vivere facendo quello che mi appassione e mi accenda, e seguire il percorso che mi fa sentire vivo.
Scrivere, comunicare, tenere i corsi del 'Lavoro Perfetto' mi mette in una posizione di disequilibrio,
E quando parlo di idee come 'lavorare zero ore' (per chi c'era durante la teleconferenza dell'altra sera) o di 'essere pagato per esistere'... scrivo e parlo... e penso... finchè quello che voglio dire non è esattamente come lo intendo. E questo E' una cosa assolutamente priva di equilibrio. E terribilmente efficace.
Quando lavoravo al corso 'Il lavoro perfetto' o al cd audio, ero totalmente occupato in quello. Poco equilibrio.
Quando ho deciso di fare il coach per lo sviluppo professionale, mi sono totalmente immerso nelle esperienze che servivano per imparare tutto quello che serviva per farlo al meglio.
Ed in tutti i momenti della mia vita come questi, la mia vita E' STATA assolutamente sbilanciata e allo stesso tempo .. assolutamente PIENA.
Probabilmente avrei potuto dedicarmi in maniera più equilibrata a ciascun aspetto... vita professionale, relazioni, attività fisica, amicizie... e questo mi avrebbe fatto sentire sicuro e protetto. E avrebbe avuto l'approvazione della maggior parte delle persone che mi circondano. Ma probabilmente non sarebbe stato così divertente, e non mi avrebbe portato a fare quello che faccio.
Essere eccezionali richiede una dedizione assoluta. Diventare perfetti richiede che tu dedichi a quello che fai tutto te stesso in una pratica totale.
Ti interessa essere equilibrato ed annoiato, o essere soddisfatto e... perfetto?
E ti dirò una cosa... Forse l'equilibrio non esiste. L'equilibrio perfetto lo trovi in una posizione di squilibrio.
Perciò... inizia a fare quello che ti rende vivo, e non preoccuparti dell'equilibrio.
E... aspetto i tuoi commenti qui sotto.
Alla prossima

Simone Pacchiele
Associate Mythoself Facilitator
Philippe Petit
Inserito da Simone il Mer, 12/09/2009 - 11:26
Philippe Petit è un autodidatta del funambolismo.
A sei anni annuncia al mondo :) di voler diventare regista teatrale ed impara da solo l'arte dei giochi di prestigio.
Studia per dieci anni pittura, scultura, scherma, stampa, falegnameria, teatro, equitazione.
A diciassette si destreggia abbastanza bene da divenire presto giocoliere e funambolo autodidatta, ed è già abbastanza abile da fuggire dalla polizia col suo monociclo :)))
A diciotto anni è già espulso da cinque scuole per aver borseggiato gli insegnanti e manipolato carte da gioco, si rifiuta di dare esami per dimostrare qualcosa e va via di casa diventando artista di strada.
Il 7 agosto 1974 compie la sua impresa più famosa: la traversata delle Twin Towers.
Qui ci sono un video e delle foto di quell'impresa.
La cosa interessante è che Petit decide di camminare sul filo tra una torre e l'altra quando le torri non esistono ancora.
Esiste il progetto e dei disegni delle torri. Solo quello.
A 17 anni legge su una rivista del progetto delle twin towers a New York e decide che quella 'cammnata' sarà la sua opera d'arte
... la sua performance perfetta...
E tutto quello che fa da quel momento in poi dai 17 anni ai 25 quando compie effettivamente l'impresa
è volto a quella cosa lì.
Si 'allena' su altri monumenti più accessibili... La chiesa di Notre Dame, poi in Australia.
Nelle campagne francesi vicino a dove vive crea la 'Twin Tower Association' :)... un campo dove stende una corda della esatta lunghezza che separa le due torri
e su cui si allena tutti i giorni.
E siccome scopre che la struttura delle torri ha una certa elasticità
e tira parecchio vento li sopra :)
chiede gli amici di 'disturbarlo' appendendosi e tirando il filo su cui cammina mentre si allena.
E poi... va lì... e cammina sul un filo a 450 metri di altezza senza nessuna rete di protezione.
E qui viene la parte più interessante per me.
Dopo la camminata viene arrestato e portato dagli psicologi... che vogliono capire se è un pazzo :)
In tantissimi gli chiedono 'perchè l'hai fatto?'
E la risposta di Petit Philippe è "Perchè? Non c'è un perchè".
Quando farai una cosa che gli altri ritengono folle
senza saper dire perchè
qualsiasi cosa sarà, quello sarà il tuo lavoro perfetto :))
E... aspetto i tuoi commenti qui sotto.
Alla prossima

Simone Pacchiele
Associate Mythoself Facilitator
Mentimi, se ci riesci!
Inserito da Simone il Gio, 05/14/2009 - 20:26Da qualche giorno sto guardando alcune puntate di una serie televisiva che trovo decisamente... istruttiva: si tratta di 'Lie to me'.
Il protagonista è un esperto dell’inganno, che di volta in volta collabora con l'FBI e la polizia o con gli studi legali quando questi hanno a che fare con qualcuno sospettato di mentire.
Cosa fa? Ha una dote innata: riesce a capire in pochi secondi se la persona che gli si trova di fronte sta dicendo la verità o no.
La storia prende spunto dalla vita reale di Paul Ekman, studioso del comportamento umano e tratta (guarda caso :) ) uno degli aspetti della comunicazione che trovo più appassionanti in assoluto: saper guardare ;)
La cosa interessante, infatti è che il protagonista della serie non ha 'poteri psichici' e non utilizza nessuna MAGIA. Quello che fa è semplicemente NOTARE cose che gli altri non notano, ma che sono comunque sotto gli occhi di tutti.
E questa è una abilità utilissima anche quando non si tratta di risolvere delitti ma SOLO di comunicare efficacemente.. e la cosa più bella è che con il Mythoself è possibile imparare a generare questo tipo di risultati con precisione e completezza.
A presto... ;)
Simone


