Imprenditori ed Executive

Coaching professionale per imprenditori ed executive

I servizi che offro sono il Coaching e la Formazione: utilizzando il modello di coaching Mythoself verrai guidato verso l'acquisizione di nuove abilità e competenze nei settori dell'evoluzione dello sviluppo professionale all'interno dell'impresa, e nel cogliere le opportunità che ti si presentano ogni giorno come imprenditore e dirigente.

Il tema centrale di tutto quello che faccio è permettere  alle persone e le organizzazioni con cui lavoro di accedere ad una posizione in cui 'CHI SONO' e quello che fanno sono perfettamente allineati. Quando questo avviene, la loro direzione e il loro scopo iniziano a manifestarsi ed iniziano a divenire chi vogliono essere, ed a fare naturalmente tutto ciò che serve perchè questo avvenga.
 
Quando una azienda è allineata alla identità di chi la guida allora inizia a rispecchiare i suoi punti di forza, i suoi valori e la sua visione.
In quel momento sei più efficace nel raggiungere i risultati economici che desideri, ed è presente un perfetto bilanciamento delle tue esigenze professionali e personali.

Quando sei cosi... la misura del tuo successo non è semplicemente un 'cambiamento'... Quello che invece avviene è una trasformazione profonda. E, soprattutto, non una trasformazione fine a sè stessa ma funzionale esclusivamente a performance migliori.

Se hai già provato il modello di Coaching con cui lavoro , ed hai sperimentato personalmente il profondo livello di trasformazione, e la 'posizione' generativa a cui permette di accedere, allora riesci ad immaginare cose vuol dire quando un intero gruppo è un quella esatta posizione mentre lavora.

Una squadra di persone pronte ad operare come una unità, in maniera assolutamente sincronizzata e... a tempo, per fare ciò che serve a generare risultati, senza essere influenzati dall'ambiente, dalla competizione, dalle 'crisi'.

Una delle premesse fondamentali da cui parte questo lavoro è che quando si opera all'interno di un sistema dinamico, la forza del sistema è pari a quella del suo elemento più forte.

Ed è una premesse assolutamente 'strana' e poco intuitiva... lo ammetto. E' esattamente il contrario della frase 'L'anello più debole della catena è anche il più forte perché può romperla.'

Le organizzazioni non sono sistemi lineari. Le persone, e i gruppi di persone rispondono a principi diversi. Ed uno di questi è la capacità di entrare in relazione con l'ambiente circostante e iniziare a trasformarsi di conseguenza.

Quello che determina la direzione e ciò che farà un sisema dinamico come un gruppo di persone o una azienda è il modello dato dall'elemento più forte, che informa tutto il sistema ed intormo al quale tutto il sistema inizia ad organizzarsi.

Il modo in cui operiamo nel coaching è facilitare l'organizzazione del sistema intorno a questo modello, in modo che inizi ad adattarsi ed a rispondere in funzione del cambiamento che vuoi ottenere.

 

"Dopo la prima sessione di coaching mi sembrava che non fosse successo niente di concreto...

Avevo solo la testa stranamente vuota e mi sentivo leggero.  Il lunedi sono tornato a lavoro nella mia azienda.

E a quel punto la giornata si è svolta in modo particolare, come non succedeva da tempo.

Io  non ho lasciato inosservati i momenti di cortesia e premura dei miei dipendenti nei confronti dei clienti, nei confronti di tutti.

Ma non era solo quello...  E' come se tutto ciò che era  mummificato e asfittico ora prendeva vita.

Il mio ambiente di lavoro riprendeva vita. E quello che da tempo sento sfuggirmi...

la voglia di fare degli inizi, di quando ho creato la società... oggi lo ho vissuto nuovamente.

Il posto è lo stesso ma non è più un inferno.

Grazie"

 

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Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

Simone Pacchiele

Associate Mythoself Facilitator

I segnali onesti

Un gruppo di ricercatori ha seguito dei manager nel corso di una cena, dopo aver loro fornito dei sensori che registrassero alcuni segnali somatici di tutte le interazioni - tono della voce gesti, vicinanza agli altri ed altri - nel corso dell'intera serata. Cinque giorni dopo gli stessi manager avrebbero dovuto presentare dei progetti ad una giuria che decidesse quale fosse il migliore tra questi. I ricercatori che li avevano 'studiati' in precedenza alla cena, senza neanche ascoltare la presentazione dei progetti dei diversi manager, hanno predetto chi avrebbe vinto la gara, e lo hanno fatto solo utilizzando i dati raccolti alla alla cena.

La ricerca è stata verificata con altri esperimenti, e questa specie di segnali si è dimostrata capace di predire l'esito di eventi in casi del genere l'87% delle volte.

Questi segnali vengono chiamati  i 'segnali onesti', quei segnali non verbali che le specie 'evolute' come l'uomo utilizzano inconsapevolmente per coordinarsi.
Gli uomini e le specie più evolute usano una enorme quantità di segnali diversi, ma i 'segnali onesti' sono speciali perchè causano un cambiamento in chi riceve il segnale.
In qualche modo...sono delle funzioni biologiche che trasferiscono le informazioni sullo stato d'animo di chi sta comunicando. Se sei felice, questa cosa arriva direttamente alle persone con cui parli in quel momento, e si propaga all'interno del gruppo in cui stiamo operando.

Quello che è emerso è anche il fatto che le persone che hanno più successo sono quelle che trasmettono più 'energia'. Parlano di più, ma ascoltano anche di più. Passano più tempo a parlare faccia a faccia con gli altri. Estraggono dei segnali dagli altri, e li conducono ad una posizione in cui sono più aperti.

Ma la cosa interessante è che le persone che hanno più successo non lo sono perchè proiettano all'esterno delle cose, ma per quello che riescono a far emergere dalle persone. E più persone del genere ci sono in un gruppo, sia esso un ufficio, una squadra di lavoro, un gruppo di amici, migliori sono le performance del gruppo.

Ed è esattamente quello che succede quando  lavoro con musicisti, sportivi o manager con il modello di coaching che utilizzo (il Mythoself) inevitabilmente quello che succede è proprio questo: che le performance, e lo stato, e la posizione, delle persone con cui lavoro si propaga nel gruppo all'interno del quale queste persone si trovano ad operare.

Non solo suona meglio il musicista, ma tutta l'orchestra da camera di cui fa parte.

Non solo gioca meglio il giocatore della squadra, ma tutta la squadra in cui gioca che inizia in qualche modo a organizzarsi intorno a lui.

Non prende decisioni migliori il manager ma, ovviamente, tutte le persone che lavorano e anche che entrano in contatto con lui.

 

Alla prossima

 

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

 Simone Pacchiele

 Associate Mythoself Facilitator

Il tempo di guardarsi intorno

Per l'attività di coaching e di consulenza che svolgo mi capita spesso di entrare in relazione professionale con piccoli imprenditori.

E ciò che noto, volta dopo volta e incontro dopo incontro, è quello che accomuna la storia di ognuno di loro. E come a volte il concetto di 'allineamento personale', di cui spesso parlo qui su Somaticamente se non correttamente interpretato, può portare dei problemi.

Ogni imprenditore e ogni piccola impresa ha una storia: e la storia inizia di solito dall'imprenditore che 'parte da zero' rischiando il proprio capitale e mettendoci le proprie idee per realizzare dei profitti.

E quello che un po' di tempo fa ho iniziato a notare è che in realtà il motivo per cui le persone iniziano una attività è allo stesso tempo uno dei principali motivi per cui le imprese, e gli imprenditori, a volte non hanno successo.

In particolare c'è un assunto di base che ogni imprenditore che parte dalla propria passione spesso porta con sè fin dall'inizio della propria attività. E che a volte caratterizza tutta la storia dell'impresa. E questo assunto di base è che una volta che conosci perfettamente gli aspetti tecnici di una impresa ed il lavoro che con quell'impresa svolgerai, sai anche come trasformare quel lavoro tecnico in una azienda. E la ragione per cui questo assunto porta  spesso dei problemi all'azienda è che... semplicemente, non è vero, ed invece è spessissimo la prima causa per cui un piccolo imprenditore non ha successo.

Quello che ho notato è che per la maggior parte di chi da tecnico si trasforma in imprenditore il lavoro non è una 'attività' ma semplicemente un posto dove continuare ad andare a lavoro. E quello che succede è che l'artigiano, o l'ingegnere elettronico, o il creatore di siti internet diventi un imprenditore.

L'artigiano apre una piccola azienda.
L'ingegnere elettronico apre una società di prototipazione di schede elettroniche custom, e fa consulenze
Il creatore di siti internet crea una società di SEO
E tutti pensano che conoscere a fondo il lavoro tecnico di un settore li renda immediatamente qualificati per gestire un'impresa che svolga quel tipo di lavoro.
E questo, ripeto, NON è vero.

Quello che spesso succede invece è che, per esempio, al creatore di siti internet una volta aperta la propria società  è che fare siti internet diventa una PICCOLA parte del lavoro che fa. Continerà a farla, ovviamente, ma farà anche una altra serie di lavori che non si è mai trovato a fare prima.

La gran parte del lavoro sarà trovare nuovi clienti, gestire quelli esistenti, tenere la contabilità, aggiornarsi sul software che esce ogni sei mesi... Gran parte del suo tempo sarà distratta dal quello che ama davvero fare e che gli ha fatto aprire la società per fare attività che odia.
Uno dei primi scogli che incontra il tecnico che diventa imprenditore e che trasforma la propria passione in una impresa è che invece di continuare a fare bene quello che sa fare meglio inizia a fare tutta una serie di altre cose di contorno che tuttavia serve per far funzionare l'impresa. E in quel momento perde di vista i suoi punti di forza.

Ma il rischio più grande per un imprenditore secondo me non è questo. Forse c'è ancora di peggio. E si ripresenta dopo anni.

O meglio, in realtà il problema è sempre stato lì ma l'imprenditore se ne accorge solo dopo anni. A volte quando vuole iniziare a dedicarsi ad altro, e scopre di non poterlo fare. E questo rischio consiste nel fatto che una volta che ha avuto successo e anche è (quasi) riuscito a staccarsi dal lavoro tecnico la sua impresa si basa ancora sulla sua presenza.  E non si basa sulla sua presenza relativamente alla direzione dell'impresa... alla visione, o anche al marketing , ma perchè gli richiede ancora, a qualche livello, la cura dei dettagli... ancora dei dettagli tecnici.

Ho conosciuto imprenditori che sono tra i primi al mondo nella loro piccolissima nicchia e devono ancora occuparsi di molti dettagli relativi alla produzione dei propri prodotti, mentre vorrebbero fare tutt'altro. E le frasi che gli sento dire più spesso è:

"Questa cosa posso farla solo io, non trovo nessuno che lo fa come me. E io voglio dedicarmi a GUIDARE la mia azienda, non a risolvere i problemi di tutti i giorni"

oppure

"Tra cinque anni vado in pensione e voglio sapere che la mia azienda andrà avanti senza di me"

Quello che vogliono è 'staccarsi' dalla loro creatura, e fare in modo che la 'macchina' che hanno creato, funzioni senza di loro, rendendola indipendente.

A volte quello che serve è recuperare la posizione esatta in cui tutto è cominciato. In cui hai deciso di iniziare a fare qualcosa di nuovo perchè il presente non ti soddisfaceva. Tornare a quando avevi il tempo di guardarsi intorno. In cui quello che facevi raccontava una storia, e in quel momento, sceglievi una direzione. Prima che il volante ti fosse tolto di mano e da guidatore diventassi passeggero.

Ne riparleremo :)

 

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

 Simone Pacchiele

 Associate Mythoself Facilitator

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