Coaching Evolutivo
Coaching Evolutivo
Quello che chiamo Coaching Evolutivo è alla base del Personal, del Performance e del Career coaching.
Metti da parte tutto quello che sai sullo sviluppo personale e sul miglioramento. Scoprirai un paradigma di Coaching assolutamente non convenzionale, ed allo stesso tempo profondamente efficace, basato sul modello ReSonance Process.
E allo stesso tempo sperimenterai l'evoluzione che guida una persona a costruire dentro di sè un modo di operare nel mondo in cui è semplicemente 'pronto'.
Quando sei così puoi essere pienamente presente e raccogliere informazioni su quello che c'è intorno a te, ed iniziare a notare tutte le possibilità che prima semplicemente non vedevi.
Sarai seguito passo passo nella progettazione, programmazione e soprattutto nella realizzazione dei tuoi obiettivi.
Imparerai a decidere quello che è meglio per te, a stabilire la tua direzione e a seguirla.
Prendere le decisioni migliori non è possibile se non partendo da uno stato e da una posizione particolare. Una posizione che per te è già presente quando sei 'al meglio'. Ed esserci non dipende da fattori esterni. Dipende solo da te.
Quello che faccio quando lavoro con i clienti riguarda chi se quando sei al meglio. E questo fa una differenza enorme in ogni aspetto della tua vita personale e professionale in relazione a quello che vuoi.
Per gli individui questo ha implicazioni che hanno del miracoloso. Per le organizzazioni e le aziende in cui lavorano questo comporta aumentare enormemente l'impatto che hanno al loro interno.
Quello che farò è guidarti attraverso un futuro personale e professionale migliore di quello a cui avresti mai pensato.
Molti modelli di Coaching, inclusi quelli che utilizzano gli strumenti della Programmazione Neuro Linguistica (PNL), partono da una prospettiva in cui 'c'è qualche problema da risolvere'. Mentre la PNL è stata progettata per aiutare le persone a 'risolvere i problemi', l'approccio della PNL Generativa e del modello ReSonance, alla base del Coaching Evolutivo, porta la persone ad un livello dove il problema non c'è... Quando cambi la base di come ti muovi nel mondo, quello che prima sperimentavi come un problema diventa una possibilità ed una scelta. Usando il modello ReSonance imparerai un nuovo modo di essere nel mondo, un modo in cui sei tu al meglio, in cui sai cosa vuoi e prendere le decisioni giuste diventa semplice.
Con il Coaching Evolutivo inizierai a guardare le cose dal punto di vista delle possibilità, avendo un senso di consapevolezza e capacità di osservazione, e saprai 'essere' in ogni situazione. In questo modo avere il controllo della tua vita diventa un modo di essere naturale... l'unica cosa possibile. Il solo fatto di essere in un luogo avrà un impatto profondo sulle altre persone. Saprai 'chi sei'. Prenderai le decisioni giuste. Creerai la vita che sai essere giusta PER TE.
Saprai che la vita che stai vivendo E' una incredibile avventura. Saprai 'cosa vuoi' e saprai come raggiungerlo. Saprai cosa significa essere creativi e come iniziare ad esserlo in ogni momento della tua vita ed in ogni cosa che fai. Avrai una struttura coerente e ben formata di come 'essere', e di come essere un essere umano 'intero'.
Il processo del Coaching Evolutivo è elegante, semplice e, soprattutto, EFFICACE.
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In questo anno sono cambiato profondamente in tutte le aree della mia vita: nel lavoro, in particolare, ho raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero posto nella metà del tempo che all'inizio credevo sarebbe servito. Ma soprattutto ho imparato a fare tutto, tutto quanto... da una posizione in cui sono assolutamente un Matteo 'perfetto'. Questo non riguarda solo il lavoro ma tutte le aree della mia vita. E' come un puzzle che si è completato” Matteo, imprenditore
"Sono andata alla prima sessione di coaching con Simone un pò scettica... Devo dire che è stata un'esperienza incredibile ed ha cambiato DALLE FONDAMENTA il modo in cui adesso mi preparo per un concerto... in cui mi relaziono con il mondo intorno... in cui ogni giorno decido la direzione da prendere per la mia intera carriera. Le sessioni di coaching con Simone mi hanno fatto letteralmente vedere qual'è il prossimo passo da fare. Non posso non raccomandare A TUTTI il Coaching Evolutivo. E' una cosa... magica!" Margherita (concertista classica) Roma
"E' stata un esperienza bellissima. In esattamente cinque minuti da stanco e demotivato mi sono ritrovato pieno di entusiasmo e di energia... e con un sacco di voglia di fare e di idee nuove per far crescere la mia azienda. Ho sempre praticato molto sport e di solito so come usare il mio corpo per mettermi nello stato giusto, ma quello che è successo in questa sessione di Coaching Evolutivo con Simone non mi era mai successo. E la cosa più bella è che adesso ho imparato a saper come replicare questa esperienza tutte le volte che desidero ed in ogni settore, soprattutto quello professionale... Grazie" Cristiano Angelori (Imprenditore) |
Piuttosto che 'risolvere i problemi', lavorerò con te per stabilire cos'è che già funziona nella tua vita professionale, nel tuo business o società e semplicemente definire quali sono i risultati che vuoi ottenere. E partendo da qui andremo alla scoperta di quello che serve implementare e realizzare per portarti un passo... avanti.

Simone Pacchiele
Coaching Evolutivo e ReSonance Model: cosa sono
'La funzione mantiene la struttura' (Somatics, Thomas Hanna)
Richard Bandler, uno dei co-creatori della Programmazione Neuro-Linguistica (conosciuta anche come PNL o NLP), si è spesso riferito parlando della sua 'creazione' come ad una attitudine e una metodologia. La metodologia è la capacità di modellare mentre l'attitudine è il partire dal presupposto che 'ogni cosa è possibile'.
Roye Fraser, che ha lavorato a lungo con Richard Bandler nei primi anni in cui stava sviluppando la PNL, è uno degli studiosi che hanno mantenuto intatta questa attitudine di possibilità dei primi scritti e insegnamenti della PNL.
In particolare Roye Fraser fu una della prime persone nell'ambito della PNL ad osservare come le persone si organizzano internamente e come riescono (o non riescono) a funzionare in maniera efficace. Egli iniziò ad esplorare le traiettorie e gli schemi sui quali le persone modellano se stessi, intorno ai quali prendono decisioni e secondo i quali agiscono. Il suo modello fu chiamato da lui 'Generative Imprint™ Model'.
Il Generative Imprint™ è un modo in cui ciascuno 'è' nel mondo in un modo assolutamente unico, un modo di essere strutturalmente ben-formato, che rende semplice 'funzionare' e permette ad una persona di sapere quale è il proprio posto nell'universo mentre si allinea con il proprio scopo e genera un grande senso di prontezza e di possibilità.
Successivamente Joseph Riggio, uno degli studenti più assidui di Roye Fraser, partendo dai suoi insegnamenti dopo anni di studio ha elaborato il Mythoself Process.
Cosa c'è di nuovo in questo approccio generativo e nel Coaching Evolutivo?
Una delle cose che più sorprendono le persone che entrano in contatto la prima volta con il Coaching Evolutivo è la sua attitudine a metterli di nuovo in linea con ciò che è possibile, e questo secondo me lo differenzia da molti altri modelli di cambiamento e trasformazione personale.
Nell'audio che puoi ascoltare premendo sul tasto 'play' qui sotto parlo più in dettaglio dell'approccio che seguo nel mio lavoro
Facci caso: la maggior parte delle tecniche o metodologie nel campo dello sviluppo personale parte dall'obiettivo dichiarato di affrontare i problemi le difficoltà e poi suggerisce dei metodi per risolverle. In questo modo il più delle volte accade che si diventa esperti dei propri problemi, che se ne abbia una comprensione intellettuale perfetta E questo non cambia per niente il modo in cui ci si comporta in quella situazione.
Se comprendi quello che ti succede (o pensi di comprenderlo) e perchè sei come sei, tutto quello che hai in quel momento è la comprensione di quello che succede. E questo molto spesso non ti sposta di un millimetro dal punto in cui ti trovi.
Ti faccio un esempio: probabilmente sai bene che quando da piccolo i tuoi genitori ti dicevano di non parlare con gli sconosciuti, te lo dicevano per il tuo bene. Il fatto che tu capisca questa cosa ti rende più facile conoscere una persona che incontri per strada e che ti piace? Sicuramente no. Ne hai una comprensione intellettuale ma questa non modifica il tuo modo di reagire a quello che succede in quella situazione.
Invece, nel momento in cui impari ad essere in una posizione nella quale quello che era un problema si trasforma in una situazione in cui hai la possibilità di scegliere tra diverse alternative, allora hai una posizione perfetta da cui partire e da cui agire.
Il modello di Coaching Evolutivo riguarda 'chi sei' e 'cosa fai'. Ovvero si occupa che siano ben formate sia la parte strutturale che quella funzionale. Chi sei ha un ruolo fondamentale nell'influenzare quello che fai. Allo stesso modo puoi iniziare ad applicare lo stesso criterio di buona formazione ad un livello maggiore di profondità distinguendo il 'cosa fai' ed il 'come' lo fai.
Avere la possibilità di agire allo stesso momento sulla parte strutturale e su quella funzionale porta degli enormi vantaggi a quello che già sai fare.
Suonare uno strumento, gareggiare in uno sport e, in generale, svolgere qualsiasi attività in cui si producono risultati attraverso un comportamento intenzionale sono abilità prettamente funzionali, cioè sono cose che una persona 'fa'. Essere molto bravo a suonare la tromba o a lanciare il giavellotto non sempre comporta che ci sia una buona formazione strutturale. Infatti capita che anche i musicisti di alto livello siano soggetti a disturbi derivanti dalla loro attività, a causa della loro struttura. La stessa cosa succede agli sportivi, ed infatti è abbastanza facile vedere un atleta professionista con problemi muscolari od articolari.
Allo stesso modo una struttura ben formata non garantisce anche un buono svolgimento delle 'funzioni'. Una persona che assume sostanze stupefacenti può sentirsi sicuramente molto bene e dire di essere 'tutt'uno con l'Universo', ma sicuramente non è al massimo dal punto di vista funzionale.
Sexual Polarity
Inserito da Simone il Mar, 07/27/2010 - 10:14sono Sonia G. Parvis e mi piacerebbe poter condividere con te un progetto che propone una visione completamente nuova sui
Si chiama www.sexualpolarity.com ed è un sito, un blog, una community in cui potrai trovare idee, materiali gratuiti, e, se
Qual'è la filosofia di sexualpolarity?
Sexualpolarity si basa su due idee:
1. che l'amore e l'attrazione sessuale, siano strumenti importantissimi di evoluzione personale e che capirne le
Sexualpolarity non è una "posta del cuore", non è un sito di approfondimento puramente teorico, ma un sito che offre
Questo sito si rivolge a tutte quelle persone, che abbiano raggiunto un livello di consapevolezza personale che consente di capire
Potrai usare il sito in due modi: semplicemente approfittando del materiale che di volta in volta verrà pubblicato o entrando a far parte
Scopri Sexualpolarity: visita ora il sito e, se vuoi, entra a far parte della nostra comunità....
Cosa NON è facile per te
Inserito da Simone il Mer, 07/21/2010 - 09:55Non so cosa ne pensi tu ma... anche per me:
è più facile alzarsi alle 10 che alle 6 di mattina :)
è più facile andare a letto tardi, dopo tre ore passate sul divano a guardare la televisione, svegliarsi tardi e finire di lavorare prima.
qualche volta è più facile NON studiare, non leggere, non pensare.
E soprattutto, è sempre più facile ASPETTARE che qualcosa cambi piuttosto di fare qualcosa.
E' più facile 'provare' piuttosto che 'fare' qualcosa.
E' più facile anche studiare 20 corsi invece di 1 e imparare a fare davvero quello che c'è scritto dentro (se il contenuto è buono)
(A proposito: Quante volte dici 'adesso provo' invece di 'adesso lo faccio?')
Per qualche strano motivo, l'universo in cui viviamo è progettato per far essere le cose più facili quelle meno utili, e per far essere quelle più utili ed efficaci quelle più difficili da fare.
Per questo molte persone
...non hanno quello che vogliono
...ripetono 'se solo avessi avuto' o 'quando avrò'
...pensano di 'essere così', di avere un 'carattere fatto in questo modo, e non si può cambiare', di 'non essere adatti'
perchè spesso è sempre più facile che sostenere le tensione di fare qualcosa e vedere quello che succede.
Quando sei al tuo 'meglio' invece (e nota: essere al meglio nel mio lavoro non ha NIENTE a che vedere con una condizione mentale o con quello che viene chiamato in altre discipline 'essere nel flusso' o 'esperienza di picco') diventa NATURALE. E diventa naturale decidere ed agire secondo la tua 'traiettoria' e fare tutto quello che è necessario per completarla.
A presto!
Simone
Riapre per POCHISSIMI giorni Oltre gli obiettivi. Approfittane, è solo fino a sabato!
Riapre Oltre gli obiettivi (ma solo per 5 giorni)
Inserito da Simone il Lun, 07/19/2010 - 15:01(Se non risci a vedere il video scaricalo facendo 'tasto destro' e poi salva sul link qui sotto:
La lampada magica
Inserito da Simone il Mer, 07/07/2010 - 13:32Una delle idee che utilizzo nel mio lavoro e che trovi (corredata di tutti gli esercizi necessari per implementarla) in 'Oltre gli obiettivi' è che quello che per me è veramente importante per raggiungere i propri obiettivi non sono tanto le cose 'macroscopiche': le grandi azioni, le grandi decisioni, le grandi idee ma quelle piccole e semplici che sei in grado di portare a compimento senza sforzo, ed in maniera naturale.
Quelle che puoi iniziare a fare e a praticare a partire da OGGI. A partire da subito.
Che danno risultati giorno dopo giorno.
Perchè è proprio da queste piccole azioni e decisioni che parte la tua situazione attuale e ancora di più che si fonda quella che sarà presente domani.
L'obiettivo di Oltre gli obiettivi (perdona il gioco di parole) è farti raggiungere quello che TU vuoi.
Quella cosa che se solo l'avessi allora sarebbe tutto perfetto.
Quale è per te quella cosa?
Se tu potessi avere la tua 'Lampada di Aladino' e creare eadesso il tuo 'presente perfetto', come vorresti che fosse?
Qual'è la SINGOLA COSA CHE CAMBIERESTI, la più importante, che potrebbe condurti da adesso verso la tua vita ideale?
Aspetto le tue risposte qui sotto!
Simone
Piccole idee
Inserito da Simone il Mer, 06/16/2010 - 12:59Per tanto tempo in passato, lo ammetto, ho cercato di il cambiamento personale e professionale attraverso
'grossi' progetti e grosse idee. Cambiamento di lavoro, di settore all'interno del quale operare, di 'tipo'
di clienti con cui volevo lavorare. E per tanto tempo :) ho fatto fatica a portarne a termine uno. Uno solo :)
A volte succedeva che mi accorgevo di aver troppo da fare... altre volte non sapevo letteralmente quale sarebbe
stato il passo successivo da fare per andare avanti.
E' solo quando ho imparato a portare avanti ed a dividere un progetto 'imponente' in piccoli passi
che ho iniziato a fare i veri progressi.
E' come scalare una montagna. Se la guardi da lontano, è ENORME. Ma se inizi a mettere un passo dopo l'altro
arrivi. Non serve una laurea per capirlo, lo so. Ma funziona così.
Un grosso progetto sembra, anzi E' , impossibile da realizzare.
Negli ultimi anni mi è capitato di lavorare con parecchi piccoli imprenditori che hanno creato delle 'piccole'
(per modo di dire) aziende di nicchia con un grosso successo commerciale e tutto questo avendo meno di 10 dipendenti.
E quello che ho cercato di capire, facendogli tantissime domande, è
fondamentalmente come avevano fatto, COSA avevano fatto per arrivare dove erano... e il punto
centrale era per me separare quello che avevano fatto davvero per riuscirci da quello
che DICEVANO di aver fatto, distinguendo i passi essenziali da quelli non necessari
al loro successo.
La domanda più importante per loro, dal mio punto di vista era:
'E' possibile davvero creare un business basandosi per prima cosa su qualcosa che ami fare?
E se sentire parlare di business non ti piace :) :
E' possibile vivere bene facendo qualcosa che davvero ti appassiona?
E quello che ho scoperto... una delle prime cose che ho scoperto è che la maggior parte
di questi imprenditori NON sono partiti da GRANDI idee. Le gandi idee vanno bene, ma è
ancora più importante partire facendo passi piccoli che conducono ad un obiettivo più grande.
La cosa che ho trovato essere più importante per loro (e per me) da questo punto di vista è stata la pratica quotidiana.
Attravero la pratica quotidiana ti alzi la mattina e sei un pò più vicino al tuo obiettivo. Ogni giorno di più.
I bambini imparano a suonare uno strumento così. Imparano a fare qualsiasi cosa così.
E gli adulti spesso lo dimenticano.
Per gli imprenditori di cui ti parlavo la loro pratica quotidiana consisteva
nel mantenere il contatto costante con i propri clienti e nel creare nuovi prodotti o servizi,
e nel raggiungere un audience più vasta.
Ma non è necessario essere un imprenditore perchè questo consiglio ti sia utile.
L'esercizio che ti sto per dare ti sarà utile anche se sei un impiegato statale :)
O un medico. O un ingegnere. O un artigiano. O un impiegato.
Quindi quello che ti chiedo oggi è: identifica quali sono le tre attività più importanti
per portarti dove vuoi andare.
Voglia dire questo cambiare lavoro o proseguire nella tua direzione. Dove vuoi andare TU.
E dedica, qualsiasi cosa succeda, 30 minuti al giorno a ciascuna. Senza farti troppe domande,
e senza aspettarti niente in cambio. Per ora :)
A presto!
La passione non ti fa lavorare
Inserito da Simone il Mer, 04/14/2010 - 22:57Quello che stai per leggere non è un articolo in cui ti viene proposto di trasformare la tua passione in lavoro.
Perchè quello che noto quasi ogni giorno lavorando con le persone, fondamentalmente, è che non interessa a nessuno se hai una passione, se alla fine di una giornata di lavoro 'ufficiale' quando stacchi, ti metti ad insegnare arti marziali o a cucinare per i tuoi amici sognando un giorno di aprire il tuo ristorante.
E, soprattutto, non interessa a nessuno se desideri che quella cosa, quella specifica attività, diventi la tua attività primaria.
E' un post un pò strano lo so. Ma ho deciso di essere brutalmente onesto, e non voglio illuderti.
Ma se sei curioso di sapere come funzionano questo tipo di transizioni da un lavoro ad un altro, o da un lavoro allo stesso lavoro svolto da una prospettiva completamente diversa continua a leggere. Quello che scoprirai è perchè non è sufficiente avere una passione e volerla trasformare in un lavoro.
Chiunque abbia detto 'fai quello che ami e i soldi verranno da soli' ti ha mentito. E non solo ti ha mentito, ma ha a volte causato seri problemi (risolvibili :) ) a tante persone.. confondendole. Persone pronte a fare quello che amano e che si aspettano solo per questo di farne un lavoro, perchè pensano che arriverà qualcuno che, sorpreso della loro passione, li pagherà per quello che fanno.
Sbagliato.
La verità è che non importa a nessuno quanta passione metti in quello che fai.
Quello che importa a tutti, invece, è quale è il bisogno che puoi soddisfare per loro facendo quello che ami.
Seguire la tua passione è semplicemente una cosa egoista. Fare quello che ti piace fare non basta, mentre tutto cambia nel momento in cui riesci a comunicare il valore che porti nella vita delle persone e nella loro realtà, e finchè non riesci ad organizzare te stesso e la tua attività in un modo tale che le persone possano vederci e coglierci del valore.
E finchè non arrivano a chiederti esplicitamente di fare qualcosa per loro. Un problema che hanno, un modo di stare meglio, qualcosa che non riescono a risolvere da tempo e di cui tu gli proponi la soluzione.
Quando riesci ad allineare la tua passione e un solo, singolo bisogno delle persone che vivono nel sistema all'interno del quale operi... li cambia tutto.
E... aspetto i tuoi commenti qui sotto.
Alla prossima!

Simone Pacchiele
Lo Zen semplice
Inserito da Simone il Mar, 04/13/2010 - 08:31Gran parte del mio lavoro consiste nel portare le persone in una condizione in cui utilizzano quello che è presente nel momento in cui sono per generare performance ottimali nella propria vita e nel proprio lavoro. Portarle ad un punto in cui fanno semplicemente quello che va fatto, lasciando da parte tutto il resto.
Ed è talmente BELLO quando inizi sempicemente a 'fare'.
Probabilmente ricevi centinaia di mail al giorno, parli con decine di persone su progetti possibili, o di progetti che non sono andati in porto, problemi passati o futuri.
Inizi a leggere un libro, poi ne arrivano da Amazon altri 5 che avevi ordinato e di cui ti eri anche dimenticato nel frattempo, e smetti di leggere quello che avevi iniziato perchè questi sono più interessanti. TI è mai successo?
Distrazioni, distrazioni, distrazioni.
Quando inizi ad avere l'abilità di mettere da parte tutto questo e fai semplicemente quello che va fatto e porti la tua attenzione su quello che stai facendo... in breve tempo il livello dei risultati che generi è enormemente superiore.
E non importa cosa fai: si tratti di correre, di star seduti, di scrivere, di leggere... di mangiare.. di pulire casa o di giocare.
Quando porti l'attenzione, completamente, su quello che fai... lasci da parte tutte le preoccupazoni le ansie e le distrazioni.
Se sei nel pieno della tua giornata, in questo momento, e sei letteralmente avvolto dagli impegni, dalle cose da fare, riunioni da preparare e persone con cui parlare...
FERMATI.
E scegli di fare UNA cosa, adesso. E di lasciar da parte TUTTE le altre distrazioni. Smetti di leggere le mail, scollega internet, chiudi il browser, smetti di leggere questo articolo...
(tra un paio di frasi magari è meglio :) )
Permetti a tutti gli altri pensieri che non riguardano quello che vuoi fare di scivolare via... e lasciali andare. E torna a quello che stai facendo.
Se stai scrivendo qualcosa, porta la tua attenzione solo sulla scrittura, 'diventa' la scrittura. Se stai mangiando, senti il sapore del cibo... senti come si compongono i sapori nella tua bocca.
C'è un paradosso in questo.
Quando sei così il resto del mondo non sparisce, anzi diventa ancora più presente. E diventa più presente mentre proprio porti l'attenzione solo su quello che stai facendo.
E... aspetto i tuoi commenti qui sotto.
Alla prossima!

Simone Pacchiele
Fuori controllo
Inserito da Simone il Ven, 01/15/2010 - 18:17Se c'è una cosa sopravvalutata nella vita, secondo me è l'equilibrio :)
Ci sono periodi in cui la vita può essere ASSOLUTAMENTE fuori equilibrio, e può andare benissimo lo stesso.
Ci sono periodi in cuiti dedichi totalmente al tuo compagno o alla tua compagna ed il resto della tua vita sembra passare in secondo piano.
Poi succede che ti concentri per mesi sulla carriera e sul lavoro, e questo diventa il centro della tua attenzione (a volte succede quando stai cercando di cambiare lavoro e di iniziare a fare quello che davvero ti appassiona). A volte alle persone che ti sono intorno sembrerà che ti sia ritirato in una caverna ... per fare il salto di qualità nel tuo lavoro... e sembrerà loro che tu stia volontariamente tralasciando le altre aree della tua vita.
Ancora, altre volte al centro della tua attenzione sarà la tua relazione, mentre porti l'attenzione su come farla crescere ed evolvere nella direzione che desideri.
Oppure ci saranno periodi in cui ti concentri sulla forma fisica... andrai a correre tutti i giorni per un pò e tralascerai altre cose.
In alcuni periodi della mia vita ho trovato necessario mettermi in una posizione di grande disequilibrio per permettermi di accedere ad una posizione ... successica di equilibrio ancora maggiore di prima.
In certi momenti sentivo l'esigenza fortissima di dedicarmi maggiormente alla mia trasformazione personale e all'autorealizzazione; In altri ho esplicitamente tralasciato alcune aree della mia vita e mi sono dedicato maggiormente alla realizzazione nel lavoro. In questo periodo, per esempio, mi sto dedicando molto alla forma fisica e a mangiare in modo sano... Correre in riva al mare, mangiare molte verdure e cose del genere.
Vista dall'esterno, potrebbe essere facile per qualcuno guardare al modo in cui vivo e arrivare alla conclusione che il mio stile di vita non sia totalmente bilanciato. E questo a me va benissimo... E allo stesso tempo a me va benissimo.
Il mio obiettivo non è vivere una vita equilibrata. Il mio obiettivo è vivere facendo quello che mi appassione e mi accenda, e seguire il percorso che mi fa sentire vivo.
Scrivere, comunicare, tenere i corsi del 'Lavoro Perfetto' mi mette in una posizione di disequilibrio,
E quando parlo di idee come 'lavorare zero ore' (per chi c'era durante la teleconferenza dell'altra sera) o di 'essere pagato per esistere'... scrivo e parlo... e penso... finchè quello che voglio dire non è esattamente come lo intendo. E questo E' una cosa assolutamente priva di equilibrio. E terribilmente efficace.
Quando lavoravo al corso 'Il lavoro perfetto' o al cd audio, ero totalmente occupato in quello. Poco equilibrio.
Quando ho deciso di fare il coach per lo sviluppo professionale, mi sono totalmente immerso nelle esperienze che servivano per imparare tutto quello che serviva per farlo al meglio.
Ed in tutti i momenti della mia vita come questi, la mia vita E' STATA assolutamente sbilanciata e allo stesso tempo .. assolutamente PIENA.
Probabilmente avrei potuto dedicarmi in maniera più equilibrata a ciascun aspetto... vita professionale, relazioni, attività fisica, amicizie... e questo mi avrebbe fatto sentire sicuro e protetto. E avrebbe avuto l'approvazione della maggior parte delle persone che mi circondano. Ma probabilmente non sarebbe stato così divertente, e non mi avrebbe portato a fare quello che faccio.
Essere eccezionali richiede una dedizione assoluta. Diventare perfetti richiede che tu dedichi a quello che fai tutto te stesso in una pratica totale.
Ti interessa essere equilibrato ed annoiato, o essere soddisfatto e... perfetto?
E ti dirò una cosa... Forse l'equilibrio non esiste. L'equilibrio perfetto lo trovi in una posizione di squilibrio.
Perciò... inizia a fare quello che ti rende vivo, e non preoccuparti dell'equilibrio.
E... aspetto i tuoi commenti qui sotto.
Alla prossima

Simone Pacchiele



