Benessere fisico

Benessere fisico Mythoself

Quanti modi conosci per...

Oggi leggerai un post un pò diverso... ;)
Negli ultimi giorni, dato che in questo periodo passo diverso tempo producendo materiale audio e video per i nuovi corsi che lancerò tra poco, sto anche sperimentando nuovi modi per ... aggiungere qualità alle brevi pause che prendo dal lavoro durante la giornata....


E quindi voglio chiederti: qual'è il tuo modo migliore per riprendere energia in una pausa  di lavoro?
Ti dico qualcuno dei miei ;) che sta funzionando bene (per ora)


Un pò di esercizio fisico intenso (del tipo: 10 flessioni sulle braccia, 10 sulle gambe e qualche stiramento stile 'medicina cinese'). Il tutto richiede 5 minuti circa e l'effetto è incredibilmente energizzante.

Una mini-meditazione di 5-10 minuti sul futon che ho nell'altra sala dello studio, dove lavoro di solito con i clienti quando faccio coaching

Una camminata di 10 minuti a passo veloce per arrivare e tornare al negozio macrobiotico ad un chilometro da dove lavoro e prendere qualcosa da mangiare (adesso che ha smesso di piovere, è perfetta)

Una breve dormita dopo pranzo (so che richiede più di 10 minuti ma ne vale DAVVERO la pena)

Ok, questi sono i MIEI modi... tu cosa mi suggerisci? :)

Lascia il tuo commeno qui sotto.. mi piacerebbe costruire un 'repertorio' di modi per riprendere energia e 'caricarsi' veloci e semplici da implementare durante le pause di lavoro.

A presto!

 

Simone

La dimensione somatica e il pensiero scientifico

Hans Selye è probabilmente stato una delle figure più importanti nell'ambito della ricerca medica del ventesimo secolo. E' stato il suo lavoro di una vita nel campo dell'endocrinologia a portarlo alla formulazione del concetto di risposta non specifica dell'organismo a uno stimolo negativo. In poche parole: Selye è stato quello che ha scoperto il concetto di stress.
Forse l'idea di Selye è stata una delle più importanti in medicina dopo la scoperta dell'antibiotico; L'importanza del suo lavoro sta nel fatto che, per primo, ha introdotto nella medicina 'ufficiale' la dimensione somatica: e cioè il punto di vista secondo il quale eventi rilevanti per l'emotività e gli aspetti psicologici della persona sono importanti tanto quanto eventi strettamente fisici nel determinare il suo stato di benessere o di non benessere.
Il punto di vista somatico comprende come noi indidualmente guardiamo noi stessi dall'interno all'esterno e come, da questo punto di vista, la distinzione tra corpo e mente, semplicemente, scompare.
Guardando dal nostro interno verso l'esterno noi non siamo consapevoli del corpo in sè come distinto dalla mente, ma piuttosto di ciò che 'sentiamo' e dei processi attivi del corpo.
Il punto di vista somatico introdotto da Selye ha allargato la mappa di quello che rappresenta per noi oggi la ricerca del benessere e della salute ed ha attribuito maggior importanza a ciò che, dall'interno di noi stessi possiamo fare per ridurre gli effetti dello stress agendo sul nostro stato e sul nostro allineamento interno. Per primo Selye ha portato l'attenzione su quello che possiamo fare come individui agendo sulla componente somatica per definire chi siamo e come ci comportiamo.
Mentre la medicina tradizionale guarda maggiormente a quello che DALL'ESTERNO può essere fatto sul corpo della persona per modificare la sua salute, Selye accetta questa conoscenza radicata nel sapere scientifico ed allo stesso tempo espande il campo di azione della medicina per farvi entrare come attore capace di influenzare le situazione la capacità interna all'individuo di auto-regolarsi. La prospettiva somatica non diminuisce affatto la dimensione medica per come era stata intesa fino ad allora. Piuttosto aggiunge ad essa il riconoscimento dell'interazione mente-corpo che emerge in ogni aspetto di quello che viene considerata 'malattia'.
Per Selye 'la vita è un processo di adattamento continuo all'ambiente nel quale siamo immersi. Esiste uno scambio incessante tra materia vivente e materia inanimata, e tra un essere e l'altro. Il segreto del benessere e della felicità risiede nella capacità di adattarsi continuamente alle condizioni che mutano all'esterno. La 'punizione' se non ci si adatta sono la malattia e l'infelicità.'
Vivere comporta la capacità di adeguare chi siamo a livello somatico agli stimoli esterni, e la capacità di reagire ad essi in maniera adeguata. E questo, dal mio punto di vista, è l'oggetto principale della ricerca delle discipline evolutive e del Coaching Somatico.

Il corpo e le emozioni

Vorrei dare alcuni cenni sul mio modo di trattare gli aspetti emotivi all'interno del modello del Coaching Somatico - utilizzando gli strumenti della PNL, del Mythoself e delle discipline somatiche che pratico.

La base del Coaching Somatico è fondamentalmente iniziare a considerare in un modo nuovo come conosciamo noi stessi e il mondo, e come configuriamo la nostra esperienza all'interno di esso. Il modello del Coaching Somatico integra allo stesso tempo una considerazione ampia del mondo e le emozioni considerate come fenomeni non limitati all'interno della sola persona che le sperimenta.

La premessa più importante riguardo le emozioni è che nel modello di coaching con cui lavoro è che esse vengono organizzate somaticamente: fondamentalmente le emozioni sono una sorta di stati muscolari - ma non solo - in cui si può trovare il corpo.

Esistono degli stimoli che scatenano o creano queste configurazioni somatiche. Nel modello del Coaching Somatico infatti non esistono distinzioni tra 'corpo' e 'mente'. Invece, c'è una distinzione tra 'corpo' e 'cervello'. La 'mente', per come comunemente intesa, invece è una entità presente a livello diffuso e si manifesta attraverso l'intera esperienza somatica.
C'è un continuo rimando di stimoli tra il cervello ed il corpo e questo fa si che che li percepiamo come separati. Il cervello dà una valutazione continua su quello che succede nel corpo e genera quella che chiamiamo 'consapevolezza corporea': sappiamo che in un certo momento siamo in un determinato modo, e questa informazione ce la dà il corpo. Allo stesso tempo il corpo sa che il cervello è 'consapevole' degli impulsi e dei segnali che questo gli manda per mantenere una determinata forma, una postura o una determinata espressione. Questo continuo rimando tra cervello e resto del corpo è quello che chiamiamo 'mente', una interfaccia tra le componenti esterne ed interne della realtà per come viene percepita dall'individuo.

Il corpo è la forma attraverso cui ci relazioniamo agli altri, al mondo, all'Universo.
E' dove sperimentiamo le sensazioni e i sensi: oltre ai cinque più conosciuti (vista, udito, tatto, gusto ed odorato) sperimentiamo la propriocezione, un senso organizzato come un feedback continuo tra il sistema muscolare e la parte della corteccia che si occupa di tenere sotto controllo i movimenti del corpo e la sua posizione nello spazio.

La capacità di iniziare ad organizzare te stesso per percepire delle emozioni come stati del corpo o sequenze di configurazioni di successivi contrazioni e rilasci muscolari - ed è quello che faccio nel coaching individuale con le persone -  ti dà nuove possibilità di iniziare a sperimentare le emozioni in un modo nuovo. Puoi scegliere se riorganizzare corpo E cervello in base allo stato emotivo che hai definito, decidendo il tipo di risposta che vuoi avere.

Quando riesci a fare del tuo stato emotivo semplicemente uno stato che stai sperimentando e che riesci a controllare, e che puoi modificare a tuo piacimento, non sei semplicemente soggetto ad esso.

E non è che da un certo punto in poi avrai solo emozioni positive mentre quelle 'negative' spariranno. Quando sei aperto e capace di sperimentare l'intero spettro delle emozioni hai semplicemente la capacità di decidere come rispondere ad esse; Inizi a comprendere la relazione che c'è tra i tuoi stati emotivi e i tuoi comportamenti. Se riesci a scegliere la tua risposta emotiva all'interno di questo modo di operare è solo perchè scegli una specifica risposta somatica a quello che stai sperimentando.

La domanda che ti faccio è semplice: fino ad ora hai controllato le tue emozioni o sono state loro a controllare te?

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