Benessere economico

Benessere economico

Esistono tantissime definizioni possibili delle le parole 'ricchezza' e di 'successo'

Ed indipendentemente da quello che fai nella vita, sicuramente sai già cosa vogliono dire per te queste parole.

Per me ricchezza e successo vogliono dire poter fare esattamente il tipo di vita che desidero, e lavorare ed insegnare alle persone che sono in linea con il mio modo di essere. E questa definizione coinvolge ogni aspetto di quello che faccio.

Ed è così anche per te. Quello che intendi essere per te ricchezza e successo, coinvolge la globalità di quello che sei.

Imparare cosa vuol dire 'ricchezza' per te, ed iniziare ad andare in quella direzione, è una abilità fondamentale. Che parte, per me, da domande come:

  • Cosa dovrei fare nella vita?
  • Quali possibili scelte ho di fronte a me?
  • Posso trovare un lavoro che abbia davvero significato per me ed allo stesso tempo mi permetta di avere lo stile di vita che desidero?
  • Dovrei continuare a lavorare in questo posto o no?
  • Quale è la cosa che ha più senso nella mia vita?

Se queste sono le domande che ti fai anche tu, probabilmente è il momento di imparare delle strategie per prendere decisioni completamente nuove.

Buona lettura.

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

 Simone Pacchiele

 Associate Mythoself Facilitator

Il potere della conoscenza

Oggi stavo riflettendo su un fatto, in sè anche abbastanza banale ma secondo me mai sottolineato abbastanza: abbiamo accesso ad una IMMENSA mole di conoscenza.
Per CIASCUNO ED OGNUNO di noi è possibile accedere ad un livello di istruzione esattamente uguale a quello raggiungibile nelle migliori università del pianeta, senza muoversi da casa.
Se solo ne avessi voglia potresti... non lo so, imparare il cinese - imparare a programmare nei più richiesti linguaggi di programmazione - a fotografare come un professionista - o imparare ad investire in derivati.

Potresti trovare un lavoro pressochè in qualsiasi parte del mondo. A volte anche un lavoro che potresti fare, almeno in parte, da casa.

Dico tre cose a caso tra le prime che mi vengono in mente. E tutte queste cose, sapendo muoversi un pò, sono accessibili a tutti e gratuitamente (o quasi). E non dico che devi metterti a farle adesso... il punto non è questo.

Il punto è che quando sento qualcuno dire che 'cambiare la propria condizione non è possibile' penso a tutto quello che abbiamo a disposizione OGGI, e che fino a qualche anno fa non c'era. E come il rimanere all'interno dei propri confini, anche se stretti, sia, semplicemente, quasi sempre, semplicemente una questione di attenzione. Di tempo, e di attenzione.

E tu? Dove metti il tuo tempo e la tua attenzione?

Mi piacerebbe leggere un tuo commento qui sotto...

P.S. Studiare in modo continuo e riuscire a mantenere abbastanza a lungo l'attenzione su quello che ci interessa diventano strumenti ancora più potenti se inseriti all'interno di un modello di trasformazione più ampio come quello di cui parlerò nel workshop 'Il lavoro perfetto'.

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

Simone Pacchiele

 

Se

Spesso in queste pagine parlo di quanto importante per me è stato iniziare a lavorare facendo ciò che più mi piace.

Lo ripeto spesso: per me dedicarsi a ciò che più sei portato per fare, a ciò che più è naturale per TE è il punto di partenza se vuoi iniziare a vivere una vita piena di significato. E una vita piena di significato lo è soprattutto, perchè non ha bisogno di conferme esterne, di validazioni da parte di qualcuno che non sia te e che venga a dirti che stai facendo bene.

Quando fai ciò che ami SAI quello che va bene per te e quello che non va bene. SAI di cosa hai bisogno. SAI da cosa devi allontanarti.

Come iniziare ad andare nella giusta direzione è un argomento di cui parleremo tanto, anche nei prossimi post.

Come iniziare a riconoscere se sei nella giusta direzione però è molto facile: 

se non ti importa di quello che pensano gli altri riguardo quello che fai,

se non devi chiedere conferme a nessuno se quello che fai è giusto o no,

se sei disposto a 'sopportare' quelli che altri giudicherebbero sacrifici e invece tu non ti accorgi neanche di fare...

allora sei nella direzione giusta... :)

Alla prossima.... e aspetto i tuoi commenti qui sotto. 

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

Simone Pacchiele

Cos'è che cambia la tua esperienza?

Una delle cose che da sempre mi riescono facili è usare il tocco per far stare bene le persone.
Infatti, uno dei miei primi ricordi è di me che faccio shiatsu a mia madre. Ho tre anni e vedo le mia mani sulla sua schiena.
Successivamente per tantissimo tempo ho dimenticato quella 'abilità' di ascoltare e capire e vedere con le mani e con il corpo, fino a quando dopo l'università - mentre già lavoravo da alcuni anni in un settore totalmente diverso - mi rendo conto in pochi mesi che il lavoro che stavo facendo per vivere non aveva più molto senso per me.

E... trovarsi dopo i vent'anni dopo una laurea a fare una cosa che non ti piace e NON avere la minima idea di quello che invece ti piacerebbe fare non è una cosa entusiasmante. Sembra di non avere più certezze, quelle certezze che erano lì fino a pochi giorni prima. Sembra di aver sprecato del tempo fino a quel momento. Di essere rimasti già indietro rispetto a tutti quei colleghi e quegli amici così sicuri di loro.. con una carriera già segnata, con dei piani chiari che percorreranno con sicurezza oramai dimenticata. Io attraverso queste cose ci sono passato, e so che non è il massimo.

Ti è mai capitata una cosa del genere?
E adesso? Da dove si parte?

Ne riparleremo a lungo nei prossimi articoli ed audio.. perchè è un argomento che mi interessa ed è rappresentativo della mia evoluzione personale...

E ti dirò cosa ho fatto io :)

Per ora quello che voglio dirti è semplicemente: pensa. Non fare niente. Pensa solamente.

Pensa ad una cosa che ti piace fare.
Anzi, no.
Pensa a quella cosa che ti rende unico. Una cosa che sai fare solo te. Che solo tu sai fare in quel modo lì.
Non importa se sei un avvocato e ti senti unico a progettare giardini. O a cucinare il sushi. O a fare lo skipper di barca a vela.
 

Cos'è che sei unico a fare, e che quando lo fai ti sembra che il tempo non esista? Sei lì, fai questa cosa e le ore passano senza che tu te ne accorga. Devono venirti a chiamare, come quando da piccolo giocavi in cortile e arrivava la sera in un attimo... :)

Cosa è che cambia la tua esperienza quando la fai?

Prenditi tutto il tempo che ti serve per rispondere a queste domande perchè possono realmente iniziare a cambiare la tua vita... :)

E... aspetto i tuoi commenti qui sotto.

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

 Simone Pacchiele

Dalle montagne alla Scala

Un mio cliente è un musicista classico, un cantante adesso abbastanza importante. La sua storia è rappresentativa, dal mio punto di vista, di quello che io intendo per 'attitudine'.
E' nato in un paese dell'Asia, una nazione montagnosa, un paese devastato per diversi anni dalla guerra. Un posto dove le persone non sono decisamente abituate a molte delle comodità che abbiamo in Italia.

Sin da quando era piccolo gli piaceva cantare. Anzi, più che che piacergli.. aveva letteralmente bisogno di cantare. Cantava i canti popolari della sua terra, cantava le canzoni che sentiva alla radio, cantava le opere che riusciva a reperire su vecchi 33 giri consumati. Cantava qualsiasi cosa. All'inizio, mi racconta spesso, non era neanche particolarmente bravo. Se ne accorgeva, ma non gli importava. Solo, era abbastanza intelligente da rendersense conto e da cercare di colmare almeno in parte, da solo e con gli strumenti che aveva, le sue lacune.

Ad un certo punto conosce, per caso, il maestro di musica di un villaggio vicino a quello dove viveva... studia con lui qualche anno, poi questo lo raccomanda ad un maestro di canto di una grande capitale europea. Senza un soldo se non quelli per il viaggio lo raggiunge...  e mentre lavora in un ristorante inizia a studiare con lui e ... diventa tanto bravo e famoso fino ad arrivare a cantare alla Scala.

L'ho fatta breve, lo so :) E l'ho fatto volontariamente per un motivo: e il motivo è che voglio farti una domanda.

Secondo te cosa succede tra il momento in cui il mio cliente inizia a studiare canto e quando diventa famoso?

Quando si raccontano questo tipo di storie di persone che partendo dal nulla raggiungono il successo nel loro campo, di solito si tende a mettere in luce come prima cosa l'aspetto 'romantico': le difficolta che hanno superato i protagonisti, il loro percorso contro tutto e contro tutti, e finalmente il loro successo. Anzi, di solito più grandi sono state le difficoltà affrontate più emozionante da ascoltare è la storia.

Quello che voglio mettere in luce oggi invece non è l'aspetto eroico e romantico della vicenda del mio cliente. Al contrario. Voglio portare la tua attenzione sulle piccole cose che devono essere successe tra il momento in cui si è accorto di voler cantare e il momento in cui ha cantato alla Scala.

Cosa DEVE essere successo? Nota che non era un genio della musica ed ha dovuto studiare duramente per sviluppare le abilità che possiede ora.

Aveva una ATTITUDINE: sapeva di voler cantare perchè si DIVERTIVA a cantare. E sulla base di questa attitudine, quali e quante PICCOLE decisioni deve aver preso questa persona nel per arrivare al punto in cui si trova ora? Quanti viaggi, ed ore di studio faticose, e provini, e rifiuti? L'unica cosa che sapeva era che quando cantava stava bene. E passo dopo passo, decisione dopo decisione e MENTRE CANTAVA è arrivato a cantare alla Scala.

La domanda che ho per te è questa: quale è la TUA attitudine? Quale è la cosa che adesso o magari tanto tempo fa sentivi fosse fatta esattamente per te? Cos'è che ti diverte fare?  E quali piccole decisioni puoi prendere a partire da adesso per iniziare a rendere questa attività sempre più presente nella tua vita?

Cambiare lavoro?

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A volte nelle sessioni di coaching lavoro con delle persone che si trovano in una fase della loro vita in cui vogliono cambiare lavoro. Perchè non vogliono più 'avere stress', perchè è un lavoro che non gli piace più, o perchè non gli è mai piaciuto. Succede abbastanza spesso.

MA... non hanno niente verso cui andare. O non si sono ancora mossi in una determinata direzione. O non l'hanno ancora neanche cercata. Sono fermi.

Così, quello che faccio di solito è iniziare a parlare della direzione più giusta per loro, e non in base alle loro esperienze passate o a quello che sanno fare. Quello che faccio parte, in ogni caso, da una sola, breve domanda: 'CHI SEI?'.

Questo è lo stesso modo di operare che ho utilizzato (in maniera piuttosto casuale) quando ho lasciato il mio 'vecchio' lavoro per scoprire quello che davvero mi interessava fare. E che poi ho approfondito studiando e praticando il modello di coaching Mythoself.

Quello che ti chiedo è: come sei arrivato al punto in cui sei? Probabilmente il lavoro che fai è la conseguenza di una decisione: in qualche momento della tua vita quella era la migliore scelta possibile per te. E sicuramente hai dimostrato un certo grado di successo nel farlo, il che ti ha consentito essere qui fino a questo momento. Ed a pensarci bene è strano, perchè potresti avere l'idea che continuare a stare in quel posto ti impedisce di avere il grado di successo che desideri.

Il punto è: cosa significa 'avere successo' per te? COME FAI a sapere quando hai successo?
Chi è che ha deciso per te cosa è il successo? E' la definizione della società? Delle persone che frequenti nel tuo ambiente? E' l'equivalenza successo = denaro? Perchè vedi...  se fosse così l'unica cosa di cui avresti bisogno sarebbe un modo efficace di far soldi, e di metterlo in atto.
Non ho assolutamente niente contro il denaro. Solo che, dal mio punto di vista,  è poco efficace scegliere i soldi come direzione verso cui andare.
 

Non sarebbe molto meglio essere chi sei e fare quello che ti piace, e lasciare che i soldi siano semplicemente la conseguenza di chi sei e di quello che fai?

La mia definizione di successo è molto semplice: fare quello che mi piace, e venire pagato per farlo. E' condurre lo stile di vita che desidero, è lavorare con il tipo di persone con cui mi trovo bene, è decidere dove lavorare. E' potermi dedicare al tipo di progetti che più mi attirano.

Come ho cominciato? Mettendo me stesso al primo posto.
Il punto di partenza è organizzarti per essere chi vuoi essere. Quando sei così, sei pronto per prendere delle decisioni. E la domanda a cui devi rispondere è: cosa è in linea con me quando sono così?. Quali sono le cose che posso fare e che mi consentono allo stesso tempo di essere me stesso?

E quello che succede quando sei così è che scegli tra tutte alcune cose da fare. E farle genera un senso ancora più grande di chi sei, e ancora più grandi possibilità. E più possibilità significa fare più cose. E in questo modo costruisci un legame continuo tra chi sei e quello che fai. E quello che fai diventa una manifestazione di chi sei e chi sei genera le cose che fai. E questo tipo di cambiamento include ed informa ogni aspetto della tua vita.

Quando si prende in considerazione la vita di eroi, musicisti famosi, persone al massimo livello nel loro campo di interesse la prima frase che viene in mente parlando delle loro opere è del 'lavoro di una vita'. Ed in effetti, per la maggior parte di loro il loro lavoro è la loro vita. NON c'è nessuna separazione o distinzione tra chi sono e quello che fanno.

Al contrario quello che vedo all'inizio nella maggior parte delle persone con cui lavoro è che cercano un cambiamento per avere più tempo di 'avere una vita propria'. E cercano un lavoro che gli permetta di avere più tempo libero e che non interferisca con la loro vita personale.Dal mio punto di vista, questa è uno dei campi in cui separare e distinguere non è una soluzione molto efficace. Se invece inizi a mantenere sempre presente la globalità della tua vita e di chi sei... scoprirai presto un modo di orientarti verso una vita professionale soddisfacente.

A presto :)

Simone

P.S. La foto sulla destra l'ho fatta in riva ad un lago, a cinque minuti di cammino da dove vivo. E' un luogo che mi piace tantissimo e ci vado spesso al tramonto, nei giorni in cui finisco di lavorare presto.

P.P.S. Aspetto i tuoi commenti qui sotto.

Simone Pacchiele Mythoself Associate Facilitator

 Simone Pacchiele

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